La crisi in Medio Oriente presenta anche un’altra faccia della medaglia e potrebbe determinare vantaggi per chi prenota oggi un volo per raggiungere una destinazione estera o una meta esotica. È quanto mette in evidenza Assoutenti, che ha monitorato le tariffe aeree per alcune località turistiche dell’Oceano Indiano e dell’Asia. Parallelamente, il rischio concreto è che nelle prossime settimane, anche a causa dei rincari del jet-fuel, le tariffe aeree per destinazioni più vicine e tipicamente estive come Grecia o Spagna subiscano un forte rialzo.
Non solo: se si acquista ora un biglietto per la prossima estate, lo si fa, in certo senso, “al buio”, in quanti alcuni fattori, che emergono già oggi – si pensi alla stretta sui carburanti che sta interessando alcuni aeroporti – tra qualche mese potrebbero accentuarsi ulteriormente, con il rischio di lasciare i passeggeri a terra. Inoltre alcuni aeroporti, di destinazione o anche di scalo, potrebbero essere interessati dalla guerra.
L’effetto della crisi in Medio Oriente sulle prenotazioni estive
Le prenotazioni estive verso destinazioni estere, come confermato dagli operatori del settore turistico, stanno pagando il conto della crisi in atto – spiega Assoutenti – Gli italiani preferiscono attendere prima di prenotare un volo o una vacanza, oppure optano per mete nazionali o più vicine, considerate più sicure. Questo anche per l’incertezza che nelle ultime settimane ha caratterizzato il settore del trasporto aereo, con la crisi dei carburanti e il rischio di prossimi tagli ai collegamenti.
«Gli aerei diretti in alcune aree del mondo restano così vuoti e, in assenza di domanda, gli algoritmi che regolano le tariffe delle compagnie aeree sono costretti ad abbassare i prezzi – spiega il presidente Gabriele Melluso – A ciò si aggiunge la strategia di marketing adottata da alcuni vettori del Golfo, che per non volare in perdita hanno lanciato nei giorni scorsi sconti speciali su alcune tratte allo scopo di invogliare i cittadini a partire».
L’indagine
La ricerca di Assoutenti prende in esame le tariffe aeree praticate dalle compagnie a inizio marzo per volare nel mese di agosto, confrontandole con quelle odierne: si scopre così che per andare da Milano alla Maldive, partendo il 9 agosto e tornando il 16 agosto, se nei primi giorni di marzo servivano 1.470 euro circa, oggi bastano 1.056 euro, con un calo del prezzo del biglietto del -28%. Da Roma a Capo Verde, nelle stesse date, la spesa passa in un mese da 1.104 a 849 euro (-23%). Costa il 18% in meno volare da Roma o Milano a Sharm el-Sheikh nella settimana centrale di agosto. Anche il volo da Roma a Zanzibar e da Milano alle Seychelles costa oggi il 18% in meno rispetto alle tariffe praticate a inizio marzo.











