Dalle bollette al maltempo, passando anche per l’autonomia. È iniziato intorno alle 16.20, a Palazzo Chigi, il Consiglio dei ministri in cui sono attesi il decreto sull’energia e quello per l’emergenza in Calabria, Sardegna, Sicilia e per la frana a Niscemi.
Via libera alle pre
Non solo bollette e maltempo. Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera agli schemi di intesa preliminare sull’Autonomia tra il governo e le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte, Veneto. «Per la prima volta da quando si parla di regionalismo – ha commentato il ministro Roberto Calderoli – c’è un passaggio ufficiale per l’attuazione concreta dell’Autonomia. Si tratta di un traguardo storico per il regionalismo ed è soprattutto una grande emozione personale, perché l’autonomia è la mia ragione di vita. Ora inizia ufficialmente il cammino per portare questi Schemi di intesa all’approvazione definitiva».
Inoltre, è arrivato anche l’ok per il Testo unico delle disposizioni legislative in materia di imposte sui redditi e per un altro decreto legislativo, recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 5 febbraio 2024, n. 20, recante l’istituzione dell’Autorità garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità
Decreto energia
Tornando all’energia, potrebbe aumentare ancora, rispetto ai 115 euro previsti in bozza, il bonus elettricità del decreto bollette per le famiglie con Isee fino a 10mila euro (o 20mila euro per quelle con almeno 4 figli). A pochi minuti dall’inizio del Consiglio dei ministri, i tecnici del ministero dell’Ambiente e di Palazzo Chigi stanno lavorando per alzare ulteriormente il contributo, fino a 125 euro.
Decreto maltempo
In agenda figura lo schema di decreto-legge con interventi urgenti per fronteggiare l’emergenza causata dagli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal 18 gennaio scorso, hanno colpito i territori della Regione Calabria, della Regione autonoma della Sardegna e della Regione Siciliana. Il provvedimento contiene anche ulteriori misure di protezione civile legate alla frana di Niscemi.









