Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
chi accelera cresce, chi aspetta resta indietro

chi accelera cresce, chi aspetta resta indietro

Ottobre 9, 2026
Milano Home, si rafforza il retail specializzato

Milano Home, si rafforza il retail specializzato

Ottobre 9, 2026
Pisa pronta a giocare un ruolo chiave nell’era dell’IA

Pisa pronta a giocare un ruolo chiave nell’era dell’IA

Ottobre 9, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » Branded entertainment, il grande show delle marche vale 853 milioni
Economia

Branded entertainment, il grande show delle marche vale 853 milioni

Sala StampaDi Sala StampaOttobre 2, 20264 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
Branded entertainment, il grande show delle marche vale 853 milioni

I want you, ossia cerchiamo proprio te, ancora una volta. Nel tempo delle guerre diffuse il celebre slogan col dito puntato verso chi guarda – correva il 1917 quando Uncle Sam compariva sui manifesti americani per reclutare soldati – diventa intrattenimento e si moltiplica in mille schermi. Con “Field tested” la U.S. Army, cioè la componente terrestre delle forze armate statunitensi, porta il reclutamento militare dentro tre film girati con soldati reali durante addestramenti veri. Droni, sistemi geospaziali e lavoro di squadra. La comunicazione insiste meno sull’arma in sé e più sulla formazione. Camere a mano, smartphone, droni mettono in scena meno combattimento e più preparazione. È l’ultimo passaggio di una storia mediale lunga più di un secolo: dal manifesto alla televisione, che nel 1981 trasformò la campagna di reclutamento “Be all you can be” in fenomeno nazionale, Oggi invece la distribuzione del prodotto ingloba sì la televisione con Paramount in testa, ma ora comprende anche YouTube, Twitch, Reddit, la galassia Meta e le piattaforme di gaming più diffuse. È la nuova frontiera del branded entertainment, in America come in Italia: ora la guerra ibrida dell’attenzione si sposta dal piccolo schermo di generalista memoria a una pluralità di schermi miniaturizzati dentro una logica sempre più multipiattaforma, abbracciando il cinema e l’Out Of Home.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Il mercato

Sistemi digitali, algoritmi, creator e intelligenza artificiale ridisegnano il viaggio dei contenuti e il loro incontro con pubblici più frammentati. Un salto ulteriore dalla brand integration (la marca entra in un contenuto prodotto da altri) alla brand origination (le aziende pensano, producono e distribuiscono direttamente storie originali). È quanto sta avvenendo nel mercato italiano del branded entertainment che punta a raggiungere 853 milioni di euro nel 2026 con una crescita stimata del +6% sull’anno precedente, secondo i dati dell’OBE (Osservatorio Branded Entertainment) presentati in anteprima sul «Il Sole 24 Ore». Già lo scorso anno il dato segnava un segno positivo con 805 milioni di euro e una crescita del +10%. «I numeri evidenziano un mercato che cresce e diventa più maturo. Le aziende guardano sempre più al branded entertainment come a uno spazio strategico per costruire rilevanza, distintività, valore per la marca. Intanto nuovi formati e piattaforme ampliano le possibilità di investimento per una strategia di comunicazione integrata, contribuendo ad accrescerne il valore complessivo», afferma Erik Rollini, Consigliere OBE ed Executive Director WPP Media.

Oltre la TV

La TV non è più il centro di gravità permanente dei consumatori italiani. O meglio, si contende lo scettro con una pluralità di altri schermi in una battaglia per l’attenzione sempre più sofisticata. «La TV mantiene un ruolo centrale e il 34% ne conferma la forza in termini di copertura, autorevolezza e capacità di costruire appuntamenti riconoscibili. Ma il 66% distribuito sugli altri canali ci dice qualcosa di più. Il branded entertainment è ormai un vero ecosistema in cui TV, social, eventi, podcast svolgono funzioni diverse e complementari. Il cambio di paradigma è proprio qui, partire dalla relazione che si vuole costruire con il pubblico e scegliere canali e linguaggi più efficaci», sottolinea Rollini. Il brand può diventare direttamente produttore, editore e distributore del proprio entertainment: short film, documentari, serie, podcast, creator content, esperienze gaming. «I contenuti non sono più pensati soltanto per essere guardati, ma sempre più per essere vissuti, condivisi e reinterpretati. Il pubblico assume un ruolo più attivo, ma partecipazione non significa inseguire l’engagement a ogni costo», precisa Rollini.

Frammentati ma coerenti

Il food & beverage resta il primo settore con il 24%, ma alle sue spalle il mercato è molto più distribuito. «Banche, tecnologia, automotive, moda, energia, servizi lo utilizzano anche per rendere accessibili e rilevanti temi complessi. Non esiste un formato valido per tutti. L’efficacia nasce dall’incontro tra ciò che una marca può raccontare in modo autentico e un interesse reale del pubblico», dice Rollini. Ceres con “Per il bere della squadra” trasforma il calcio da semplice territorio di sponsorizzazione a esperienza di intrattenimento. Coop, con “La materia nascosta” diventa invece publisher: porta l’educazione sessuo-affettiva nello spazio pubblico. Reale Mutua con “Back in the Game” sceglie lo sport e le storie personali per costruire un talk show distribuito tra TV, digitale e social. L’associazione Coordown mette direttamente al centro le persone con sindrome di Down, trasformando qualità cinematografica e storytelling in strumenti per amplificarne la voce.

Fuori dall’Italia Adidas con “Backyard legends” realizza un corto di cinque minuti con le stelle del calcio di ieri e di oggi. Coca-Cola Zero Sugar, entrando nella vera cucina di The Duc Ngo, sperimenta invece il documentary plus: persone, cibo e ambienti reali diventano materia narrativa, lungo la nuova frontiera del real entertainment. Diesel con “Be brave” arriva al cinema: il documentario su Renzo Rosso, presentato alla Mostra di Venezia, intreccia archivio, testimonianze e intelligenza artificiale, trasformando l’heritage in prodotto culturale.

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Milano Home, si rafforza il retail specializzato

Milano Home, si rafforza il retail specializzato

Brand globali dall’anima locale, la nuova partita si gioca sotto casa

Brand globali dall’anima locale, la nuova partita si gioca sotto casa

L’Europa riduce i ribassi, Wall Street apre in negativo, lo spread ripiega

L’Europa riduce i ribassi, Wall Street apre in negativo, lo spread ripiega

Aerospazio, dal business satellitare spinta ai progetti hi tech

Aerospazio, dal business satellitare spinta ai progetti hi tech

Borse, Milano maglia nera in Europa (-1,3%) appesantita da tech e banche

Borse, Milano maglia nera in Europa (-1,3%) appesantita da tech e banche

Energy Dome, la batteria alla CO2 fatta a Piacenza

Energy Dome, la batteria alla CO2 fatta a Piacenza

Intesa Sanpaolo stanzia 20 miliardi per le Pmi del terziario

Intesa Sanpaolo stanzia 20 miliardi per le Pmi del terziario

Trasporti, a vuoto il bando per i voli a tariffe agevolate tra Alghero e Milano

Trasporti, a vuoto il bando per i voli a tariffe agevolate tra Alghero e Milano

Data center, in Italia sono 262: capacità raddoppiata dal 2020

Data center, in Italia sono 262: capacità raddoppiata dal 2020

Articoli Principali

Milano Home, si rafforza il retail specializzato

Milano Home, si rafforza il retail specializzato

Ottobre 9, 2026
Pisa pronta a giocare un ruolo chiave nell’era dell’IA

Pisa pronta a giocare un ruolo chiave nell’era dell’IA

Ottobre 9, 2026
L’Italia si mette al riparo dalle vulnerabilità informatiche “zero day” puntando sugli hacker etici

L’Italia si mette al riparo dalle vulnerabilità informatiche “zero day” puntando sugli hacker etici

Ottobre 9, 2026
Ok Ue all’extradeficit per l’Italia. Dombrovskis: «Esamineremo le richieste sulla flessibilità»

Ok Ue all’extradeficit per l’Italia. Dombrovskis: «Esamineremo le richieste sulla flessibilità»

Ottobre 9, 2026

Ultime Notizie

Militari italiani in Arabia, la parola «missione» sul sito della Difesa innesca il pressing delle opposizioni. Crosetto: «Se qualcuno ha sbagliato, pagherà»

Militari italiani in Arabia, la parola «missione» sul sito della Difesa innesca il pressing delle opposizioni. Crosetto: «Se qualcuno ha sbagliato, pagherà»

Ottobre 9, 2026
Ex Ilva: si è concluso dopo tre ore confronto governo-sindacati a Palazzo Chigi

Ex Ilva: si è concluso dopo tre ore confronto governo-sindacati a Palazzo Chigi

Ottobre 8, 2026
Pensioni, in Italia solo il 21% di chi ha un patrimonio sotto i 250mila euro si sente preparato sul tema

Pensioni, in Italia solo il 21% di chi ha un patrimonio sotto i 250mila euro si sente preparato sul tema

Ottobre 8, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.