Il nuovo Btp Italia Sì partirà da un tasso fisso di base dell’1,6%, a cui si aggiungerà l’aggancio semestrale all’inflazione per costruire la cedola riconosciuta agli investitori.
Il meccanismo
Il tasso minimo garantito comunicato dal Tesoro è infatti solo il primo tassello nell’architettura del nuovo titolo di Stato riservato ai piccoli investitori, che sarà in offerta da lunedì 15 a venerdì 19 giugno.
La caratteristica principale del Btp, che avrà una durata cinque anni ma come sempre potrà essere scambiato in ogni momento sul mercato secondario, è infatti l’indicizzazione, che misura le cedole in base alla dinamica dei prezzi registrata ogni sei mesi. La quota da inflazione si aggiungerà quindi alla base del tasso fisso, che il Tesoro ha fissato per ora nei minimi garantiti: venerdì 19, al termine della settimana di collocamento, arriverà il dato definitivo, che potrà confermare o rivedere al rialzo il tasso della comunicazione preliminare. A differenza delle volte scorse, tutti e cinque i giorni sono riservati agli investitori retail, perché non ci sarà la «coda» per gli istituzionali classica dei vecchi BTp Italia. Famiglie e piccoli investitori, insomma, avranno tempo fino a venerdì 19 per valutare l’acquisto del Titolo. E solo quel giorno il Tesoro comunicherà il tasso definitivo, anche se va detto che già il minimo appena indicato tiene conto ovviamente dell’ultimo rialzo deciso giovedì dalla Banca centrale europea
Completa il quadro il premio fedeltà al 6 per mille, destinato a chi acquista il titolo nella settimana di offerta e lo mantiene fino alla scadenza.
Come funziona il calcolo
L’accoppiata della base minima e della componente variabile collegata all’inflazione permette al titolo di garantire un rendimento in qualsiasi condizione. Il meccanismo è molto semplice: ogni sei mesi, il ministero dell’Economia verifica il tasso di inflazione del semestre, misurato dall’indice Foi («Famiglie di operai e impiegati») dell’Istat, e lo aggiunge alla base fissa per costruire la cedola. In questo modo, anche in caso di inflazione zero o addirittura di deflazione (certo improbabile in questa fase), l’investitore avrebbe comunque un rendimento, pari al tasso fisso di base. Con un’inflazione semestrale all’1,8%, dato dalla somma dello 0,8% (la metà del tasso fisso su base annua) e la dinamica dei prezzi del periodo. Con un’inflazione semestrale al 2% arriverà al 2,8%, mentre in caso di prezzi fermi o in discesa il titolo offrirà comunque una cedola semestrale dello 0,8%.
Fisco leggero
Come sempre, il Btp durante il collocamento è acquistabile alla pari, senza commissioni, con un taglio minimo da mille euro. Il trattamento fiscale è quello leggero dei titoli di Stato, con aliquota del 12,5% ed esenzione dalle imposte di successione.








