Dall’allerta sui grandi eventi fino ai triage dedicati ai pronto soccorso, passando per un nuovo sistema di sorveglianza degli accessi ai servizi territoriali di salute mentale: il ministero della Salute è intervenuto con una circolare per arginare gli effetti dell’ondata di calore che si è abbattuta sull’Italia. L’invio della comunicazione era stato anticipato questa mattina, al termine della riunione della Cabina di regia interistituzionale istituita nell’ambito del Piano operativo nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo.
I pronto soccorso
A causa della situazione di emergenza dovuta alle temperature estreme registrate negli ultimi giorni, il ministero della Salute raccomanda che i pronto soccorso attivino un triage dedicato per garantire «un trattamento tempestivo per malori da afa, disidratazione e colpi di calore, evitando ricoveri inappropriati, al fine di tutelare le fasce vulnerabili (anziani, bambini, pazienti cronici e con fragilità sociali)».
La circolare chiede poi che le Regioni offrano il maggiore supporto possibile ai programmi di Sorveglianza già attivi. Per quanto riguarda il Sistema di sorveglianza accessi in pronto soccorso, si raccomanda di identificare e comunicare al Dep Lazio almeno un presidio di pronto soccorso per ciascuna delle città che rientrano nel sistema di allerta, che sono Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona, Viterbo.
I grandi eventi
Il ministero suggerisce anche di porre massima attenzione sui grandi eventi. In occasione di manifestazioni di aggregazione di massa come, per esempio, i concerti occorrerà «un adeguato coordinamento con le istituzioni competenti al fine dell’adozione di misure di protezione e prevenzione dei potenziali effetti del caldo sulla salute dei partecipanti, con particolare riguardo all’idratazione e alle misure organizzative».
In aggiunta, nella circolare viene annunciata la sperimentazione nel 2026 di un sistema di sorveglianza pilota degli accessi ai servizi territoriali di salute mentale in alcune strutture sentinella. L’obiettivo del ministero – che invita le Regioni a identificare e segnalare le strutture che potrebbero rientrare nel progetto – è «migliorare le conoscenze e la prevenzione indirizzata ai sottogruppi a maggior rischio».








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