A luglio, in Italia, gli over 85enni morti per il cado sono aumentati dell’8%, mentre in Germania nell’estate 2026 sono già decedute 14mila persone. La strage degli over 85 è confermata dai dati del ministero della Salute riportati da Repubblica mentre il numero dei morti in Germania è certificato dal Robert Koch-Institut (Rki) secondo il quale si tratta del record di decessi legati al caldo negli ultimi dieci anni. La stima, contenuta nell’ultimo rapporto settimanale dell’istituto pubblicato oggi, riguarda i decessi registrati fino al 9 agosto.
Anche in Germania le persone più colpite sono state quelle di età pari o superiore ai 75 anni. Secondo il Rki, ben 9.600 dei circa 14mila decessi stimati si sono verificati durante la 26esima settimana dell’anno, tra il 22 e il 28 giugno, quando in alcune zone della Germania le temperature hanno superato i 41 gradi. Nessun altro anno nell’ultimo decennio aveva fatto registrare un numero così elevato di morti associate al caldo. Il precedente valore più alto risaliva al 2018, con circa 8.900 decessi stimati, seguito dal 2019 con 7.600 casi.
Il Rki sottolinea inoltre che si tratta di stime prudenti e che il numero complessivo delle vittime del caldo nel 2026 potrebbe quindi essere ancora più elevato. Solo la scorsa settimana l’istituto aveva stimato i decessi in circa 12.500.
In rapporto alla popolazione, i tassi più elevati sono stati registrati nel Saarland, con circa 46 morti ogni 100mila abitanti, e in Renania-Palatinato, con circa 42. Particolarmente colpiti anche l’Assia, con 31 decessi ogni 100mila abitanti, e il Baden-Wuerttemberg, con circa 28.
Il Rki precisa che i decessi legati al caldo vengono calcolati attraverso modelli statistici, confrontando la mortalità nelle settimane estive caratterizzate da temperature elevate con quella dei periodi senza ondate di calore. Il caldo, infatti, solo raramente rappresenta la causa diretta della morte, come nel caso di un colpo di calore. Più frequentemente, le temperature elevate aggravano patologie preesistenti, in particolare malattie cardiovascolari, polmonari o renali.









