Negli ultimi tre anni la Guardia di finanza ha eseguito oltre 30mila controlli con l’obiettivo di far emergere eventuali condotte di evasione delle imposte, realizzate attraverso l’immissione in consumo di prodotti energetici sottratti al regime impositivo, la falsa classificazione merceologica dei carburanti e la irregolarità nella circolazione e tracciabilità dei prodotti. Ora, dopo l’entrata in vigore della manovra, che ha ridotto di 4,05 centesimi al litro la tassazione sulla benzina con un aumento, di pari importo, di quella sul gasolio per autotrazione, le Fiamme Gialle mettono in evidenza in una nota che «i reparti sul territorio sono stati ulteriormente sensibilizzati a orientare l’azione di controllo anche sul versante dei prezzi, verificando l’osservanza delle norme in materia di trasparenza e pubblicità, tra cui gli obblighi di comunicazione al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la corretta esposizione, nonché la relativa corrispondenza con quelli effettivamente praticati al consumatore».
«Costante azione di controllo contro le frodi»
In particolare, allo scopo di tutelare i consumatori e il regolare funzionamento del mercato, la Guardia di finanza «svolgerà una costante azione di controllo nel settore della commercializzazione dei prodotti energetici per autotrazione, attraverso un presidio operativo calibrato, flessibile e capillare, in grado di intercettare tempestivamente fenomeni fraudolenti».
Assoutenti: in Campania e Sicilia verde costa più del gasolio, in Basilicata listini si equivalgono
L’associazione dei consumatori Assoutenti segnala che mentre il prezzo medio nazionale della benzina scende, registrando i livelli minimi da dicembre 2022, in alcune regioni si registrano andamenti anomali dei listini al dettaglio, con la verde che ai distributori continua a costare più del gasolio. L’associazione che ha rielaborato i dati diffusi mercoledì 7 gennaiodal Mimit analizzando gli effetti del riallineamento delle accise scattato lo scorso 1° gennaio. È il caso della Sicilia, dove la benzina costa 1,684 euro al litro, il diesel 1,676 euro/litro, con la verde che risulta così più cara di 0,8 centesimi di euro rispetto al gasolio. Stessa cosa in Campania, dove la benzina costa 0,5 cent in più del diesel (1,651 euro/litro contro 1,646 euro/litro), mentre in Basilicata i due carburanti presentano lo stesso prezzo medio. Il divario più ampio tra prezzo di benzina e gasolio si registra invece in Toscana, con la verde che costa 4,9 centesimi di euro in meno rispetto al gasolio, mentre in media in Italia la verde costa oggi 2,5 centesimi di euro in meno del diesel.











