“Stiamo predisponendo con gli altri ministeri competenti misure mirate nei confronti dell’autotrasporto, per evitare che l’aumento del carburante possa attivare una spirale inflattiva, e delle imprese manifatturiere ed esportatrici, consapevoli che l’area del Golfo rappresenta un importante mercato per il Made in italy, come dimostra la crescita dell’export nel 2025, che in alcuni di quei paesi ha superato anche il 30%”. È quanto avrebbe dichiarato il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, durante il Tavolo nazionale dedicato alle Piccole e medie imprese, al Mimit, in merito ai provvedimenti che il governo si appresta a realizzare per fronteggiare le conseguenze della guerra nel Golfo.
«Tutto dipenderà dalla durata e dall’estensione del conflitto»
“Abbiamo dimostrato anche con il recente decreto bollette quanto per noi sia importante ridurre il costo dell’energia per famiglie e imprese, con un provvedimento che sta diventando un modello per altri Paesi europei”, avrebbe aggiunto. Il ministro avrebbe sottolineato che “tutto dipenderà dalla durata e dall’estensione del conflitto, che allo stato attuale nessuno può prevedere, con conseguenze economiche che potrebbero aggravarsi nel tempo”. Urso avrebbe quindi invitato tutte le associazioni di imprese a presentare necessità, valutazioni e proposte.










