Ci sono anche Bobo Vieri, ex attaccante della Juve, dell’Inter e della Nazionale, l’ex agente fotografico Fabrizio Corona, la blogger Selvaggia Lucarelli e Ricky Tognazzi, attore, regista, produttore e primo figlio di Ugo, tra i nuovi nomi delle persone “spiate” attraverso presunti accessi abusivi alle “banche dati” dal gruppo di Equalize. E’ quanto emerge dagli atti dell’inchiesta milanese, il cui secondo filone è stato chiuso oggi.
Come persone offese da un lungo elenco di accessi alla banca dati Sdi del Ministero dell’Interno nel 2024, ci sarebbero anche l’imprenditrice e volto tv Sonia Bruganelli e Andrea Medri, ex fondatore della società di bitcoin fallita “The Rock Trading”. Tra i nomi spicca quello dell’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato: Stefano Antonio Donnarumma. Il manager milanese 58enne, oggi in corsa per sostituire Roberto Cingolani ai vertici di Leonardo nella tornata di nomine delle partecipate dello Stato, risulta essere stato oggetto di un accertamento abusivo alla banca dati SDI del Ministero dell’Interno, che contiene informazioni sui precedenti penali e di polizia, il 21 novembre 2023, quasi un anno prima della nomina come ad e direttore generale di FS.
Donnarrumma, ex Ad di Terna e vice presidente di Utilitalia, sarebbe una delle centinaia di persone-target su cui i tre si sarebbero adoperati per ottenere “informazioni” che poi venivano trasmesse fra loro anche con strumenti di comunicazione “criptati”.
A spiare i personaggio sarebbe stato Roberto Bonacina, ex ispettore di Polizia all’Ufficio di Polizia di Frontiera dell’aeroporto di Orio al Serio (Bergamo) che avrebbe agito dietro “corrispettivo economico” e su mandato di persone del gruppo di Equalize, tra cui Luca Cavicchi, che sarebbe stato a capo di una “articolazione” delle presunte cyber-spie dell’agenzia investigativa con sede in via Pattari, a due passi dal Duomo di Milano.
Oltre 100 imputazioni nell’ultimo avviso di chiusura indagini, di un presunto accesso abusivo, con conseguente rivelazione di segreto, alla Banca Dati Serpico il 25 e 26 settembre del 2024.
Il caso Jacobs
L’operazione di spionaggio nei confronti di Marcell Jacobs, ad esempio, sarebbe è stata pagata “10.000 euro in contanti”, si legge nell’avviso di conclusione indagini preliminari dell’inchiesta Equalize che la Procura di Milano ha notificato a Giacomo Tortu, fratello del campione olimpico della 4X100 metri, Filippo Tortu (estraneo all’indagine), che avrebbe commissionato a una serie di investigatori e hacker un dossier sul “presunto utilizzo di sostanze dopanti” da parte dell’atleta doppia medaglia d’oro di Tokyo 2021.
Oltre al fratello di Tortu e all’ex super poliziotto di Equalize deceduto, Carmine Gallo, sono altri 3 gli indagati per accesso abusivo a sistema informatico e intercettazioni illegali: il mediatore del pagamento, Giovanni Azzena; l’investigatore privato Lorenzo Di Iulio; Gabriele Pegoraro che avrebbe consegnato a Di Iulio una “chiavetta Usb” contenente le “chat esfiltrate” poi girata, fra il settembre e l’ottobre 2021 in un luogo sconosciuto, a Carmine Gallo e da lui a Giacomo Tortu.
A Pegoraro, ingegnere informatico e hacker, sarebbe stato dato il compito di introdursi nei dispositivi informatici e nei cellulari di Jacobs, del suo allenatore Paolo Camossi e del suo nutrizionista Giacomo Spazzini per acquisire e analizzare le loro chat fra il 15 settembre 2020 e la fine di agosto 2021, subito dopo essere salito sul gradino più alto del podio nelle Olimpiadi giapponesi rinviate di un anno causa Covid.












