Si tratta del proseguimento della strategia, lanciata un anno fa, mirata a investire nell’ospitalità con un approccio value add in una decina di località ad alto potenziale turistico del nostro Paese, dove acquisire asset da rilanciare con un orizzonte temporale di quattro o cinque anni. La cifra che Castello Sgr ha scelto un anno fa di investire nell’arco di 36 mesi è di 500 milioni di euro, con l’obiettivo di arricchire la piattaforma Hospitality Italian Infrastructure lanciata a fine 2024, focalizzata sull’ospitalità di fascia alta e sui serviced apartments. Nella piattaforma di Castello sono coinvolti come investitori soggetti istituzionali italiani.
Il piano relativo alla struttura acquisita in Sicilia prevede il riposizionamento del resort nella fascia più alta del mercato, anche grazie a una partnership con un brand alberghiero internazionale di primario standing, per l’individuazione del quale è in corso una gara.
Dopo i lavori di ristrutturazione, che avranno come focus criteri di sostenibilità e valorizzazione del territorio, il resort verrà aperto al pubblico nel 2029. La struttura si sviluppa su oltre 150mila metri quadrati e conta più di 250 tra camere e appartamenti, oltre a ristoranti, piscine, impianti sportivi, spazi congressuali e un affaccio diretto sul mare.
Quest’ultima operazione segue investimenti già realizzati a Pognana Lario, sul lago di Como – una delle zone che più ha attirato capitali e società di gestione alberghiera negli ultimi semestri – e a Dolonne, a Courmayeur, e conferma l’interesse di Castello Sgr per location iconiche a forte vocazione turistica.
«Con il Calampiso Resort puntiamo a restituire nuova vita a un complesso unico, preservandone la bellezza naturale e valorizzandolo attraverso servizi di eccellenza e una collaborazione con un partner alberghiero di alto livello», ha commentato Giampiero Schiavo, amministratore delegato e direttore generale di Castello Sgr, società che a fine 2025 gestiva circa 5,1 miliardi di euro di asset, con oltre 92 fondi attivi e più di 400 immobili, e dal 2023 è controllata dal gruppo Anima. È di 1,2 miliardi il valore degli asset nel segmento ospitalità con 33 strutture ricettive.










