Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
“Dispiaciuto per la vicenda”. L’intervista al presidente Figc

“Dispiaciuto per la vicenda”. L’intervista al presidente Figc

Luglio 28, 2026
Birra artigianale, a dieci anni dalla legge dedicata sono oltre mille le attività produttive in Italia

Birra artigianale, a dieci anni dalla legge dedicata sono oltre mille le attività produttive in Italia

Luglio 28, 2026
Roberto Mancini, vittorie, polemiche e sconfitte del nuovo ct della Nazionale

Roberto Mancini, vittorie, polemiche e sconfitte del nuovo ct della Nazionale

Luglio 28, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » Con l’AI Act la sicurezza informatica riguarda tutti, non solo gli esperti
Tecnologia

Con l’AI Act la sicurezza informatica riguarda tutti, non solo gli esperti

Sala StampaDi Sala StampaLuglio 28, 20264 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
Con l’AI Act la sicurezza informatica riguarda tutti, non solo gli esperti

L’obiettivo principale è garantire che gli standard tecnici e le linee guida operative siano completamente definiti e pronti prima che scattino gli obblighi di conformità, riducendo l’impatto economico e burocratico stimato per le aziende. Il motivo è che il cuore dell’AI Act è un modello di gestione che ricalca concetti già ben noti a chi si occupa di cyber security: identificazione dei rischi, valutazione continua, monitoraggio, governance, accountability e gestione della supply chain. 
Ne parliamo con Paolo Ballanti, Head of Sales di Cyberating.

 

Perché un regolamento sull’intelligenza artificiale parla anche di cybersecurity?

Perché un sistema di AI è affidabile solo se è anche sicuro. L’articolo 15 dell’AI Act richiede che i sistemi ad alto rischio garantiscano adeguati livelli di accuratezza, robustezza e cyber security lungo tutto il loro ciclo di vita. La sicurezza informatica, quindi, non è un requisito accessorio: è una condizione essenziale perché un sistema AI possa essere considerato affidabile. Per i sistemi AI ad alto rischio, l’organizzazione deve assicurarsi che i rischi di cybersecurity rilevanti per il sistema siano identificati, gestiti e monitorati durante il ciclo di vita, considerando anche l’infrastruttura tecnologica e i soggetti esterni da cui il sistema dipende.

Come si traduce questo sul piano operativo? 

Sul piano operativo significa integrare la valutazione del sistema AI con la conoscenza dell’ambiente digitale in cui esso opera: infrastrutture, servizi cloud, API, componenti software e fornitori. Un Cyber Risk Rating può contribuire a questa valutazione, offrendo una lettura indipendente della postura di sicurezza dell’organizzazione e dei soggetti terzi coinvolti. 

Perché l’AI Act richiede un processo continuo di gestione del rischio, e non una valutazione una tantum?

Perché il principio di fondo del regolamento è che la gestione del rischio non può essere un’attività occasionale. Per i sistemi AI ad alto rischio è richiesto un sistema strutturato di Risk Management che accompagni l’intero ciclo di vita del sistema: identificazione, valutazione, mitigazione, monitoraggio e aggiornamento continuo. È lo stesso paradigma già adottato da anni nella gestione del cyber risk.

Cosa cambia rispetto a una compliance “fotografia”?

Si passa da valutazioni statiche — utili solo al momento in cui vengono fatte — a un monitoraggio continuo della postura di sicurezza, capace di evidenziare le variazioni del livello di rischio nel tempo e di supportare decisioni tempestive basate su evidenze oggettive, non su percezioni.

In pratica, come cambia la supply chain quando ci sono di mezzo sistemi di AI?

Cambia perché oggi un servizio di AI raramente dipende da un solo fornitore: nella maggior parte dei casi è il risultato di una catena composta da più soggetti — il provider del modello, il cloud provider, componenti software e API, dataset e servizi esterni, integratori, componenti open source. Ma il punto non è solo che l’AI Act, come NIS2 e DORA, chiede di mappare e valutare questa catena. Il punto è che cambia la natura stessa del rapporto con questi fornitori: un provider di AI che ieri sarebbe stato considerato un normale fornitore software, oggi può diventare un fornitore rilevante per i processi decisionali, operativi o produttivi dell’organizzazione — non più uno strumento accessorio, ma un componente che partecipa attivamente ad attività core. I criteri di due diligence e monitoraggio non possono più fermarsi alla sicurezza “di base” — certificazioni, SLA, clausole contrattuali — ma devono includere una valutazione continua della postura di rischio di questi fornitori.

Il Cyber Risk Rating può aiutare concretamente la governance dell’AI? E in che modo?

Sì, e in modo piuttosto diretto. L’AI Act introduce una forte responsabilizzazione del management: le aziende devono poter dimostrare di aver preso decisioni consapevoli e basate sul rischio. Per farlo, servono indicatori sintetici, oggettivi e facilmente interpretabili — non report tecnici di decine di pagine.

Che cosa offre in concreto un rating di questo tipo?

Un Cyber Risk Rating trasforma migliaia di evidenze tecniche in un indicatore unico, confrontabile nel tempo e facilmente comunicabile a CDA, funzioni di Audit, Compliance e altri stakeholder. Il valore non sta solo nel punteggio in sé, ma nella possibilità di misurare l’efficacia delle azioni di miglioramento intraprese e di supportare decisioni documentabili — coerenti con i principi di governance richiesti dalle nuove normative europee.

AI Act, NIS2 e DORA sono normative separate: si può dire che condividano comunque la stessa filosofia?

Sì, anche se hanno ambiti di applicazione diversi, le tre normative convergono su alcuni principi comuni: approccio basato sul rischio; governance documentata; monitoraggio continuo; responsabilità del management; gestione della supply chain; evidenze misurabili.

Cosa significa questo per chi deve pianificare gli investimenti in sicurezza?

Che investire oggi in una piattaforma di Cyber Risk Management non serve solo alla compliance NIS2 o DORA, ma contribuisce a costruire le fondamenta organizzative necessarie anche per affrontare l’AI Act. AI Act, NIS2 e DORA parlano lingue diverse ma raccontano la stessa storia: il rischio va misurato, governato e comunicato in modo continuo — non gestito a compartimenti stagni o “a normativa”.

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

L’ultimo saluto dell’equipaggio spaziale della ISS, poi il portello della Soyuz MS-28 si chiude

L’ultimo saluto dell’equipaggio spaziale della ISS, poi il portello della Soyuz MS-28 si chiude

“Gli account dei minori non rispettano gli standard di sicurezza”

“Gli account dei minori non rispettano gli standard di sicurezza”

Cina, un fulmine colpisce il razzo poco dopo il lancio

Cina, un fulmine colpisce il razzo poco dopo il lancio

Una donna tra i vincitori della medaglia Fields, il Nobel della matematica

Una donna tra i vincitori della medaglia Fields, il Nobel della matematica

24MM: Torino-Luna andata e ritorno

24MM: Torino-Luna andata e ritorno

orbita attorno a una nana bruna 30 volte più grande di Giove

orbita attorno a una nana bruna 30 volte più grande di Giove

a Pechino il primo torneo per studenti

a Pechino il primo torneo per studenti

Nostri modelli di intelligenza artificiale hanno hackerato sistemi di un’altra azienda

Nostri modelli di intelligenza artificiale hanno hackerato sistemi di un’altra azienda

Sempre più giocattoli con l’IA, ma con peluche smart a rischio la privacy

Sempre più giocattoli con l’IA, ma con peluche smart a rischio la privacy

Articoli Principali

Birra artigianale, a dieci anni dalla legge dedicata sono oltre mille le attività produttive in Italia

Birra artigianale, a dieci anni dalla legge dedicata sono oltre mille le attività produttive in Italia

Luglio 28, 2026
Roberto Mancini, vittorie, polemiche e sconfitte del nuovo ct della Nazionale

Roberto Mancini, vittorie, polemiche e sconfitte del nuovo ct della Nazionale

Luglio 28, 2026
Fiera Milano, nel primo semestre ricavi a +38% e utile raddoppiato

Fiera Milano, nel primo semestre ricavi a +38% e utile raddoppiato

Luglio 28, 2026
Alzheimer e declino cognitivo: se i salari sono bassi da giovani, sale il rischio da adulti

Alzheimer e declino cognitivo: se i salari sono bassi da giovani, sale il rischio da adulti

Luglio 28, 2026

Ultime Notizie

Milano chiude in calo, positive le altre Borse europee

Milano chiude in calo, positive le altre Borse europee

Luglio 28, 2026
La guerra in Iran cancella due anni di recupero del potere d’acquisto

La guerra in Iran cancella due anni di recupero del potere d’acquisto

Luglio 28, 2026
Ex Ilva, vertice a Palazzo Chigi sulla chiusura dell’area a caldo

Ex Ilva, vertice a Palazzo Chigi sulla chiusura dell’area a caldo

Luglio 28, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.