Quello dei calendari dell’avvento beauty si conferma un fenomeno in crescita, come dimostrano i dati raccolti da Idealo, portale internazionale leader nella comparazione prezzi: mentre nel 2025 la ricerca di calendari dell’avvento beauty occupava il 39%, nel 2026 si sale a 55,5%. Le ragioni di tanta desiderabilità sono molteplici, a cominciare dall’appetibilità del contenuto: un’ampia varietà di referenze, di cui in numero sempre maggiore in formato standard. E non si tratta di una manovra per risolvere gli insoluti di magazzino, perché alle referenze “storiche” si affiancano ultimi lanci e addirittura edizioni one-shot realizzate per l’occasione. Per chi li regala poi il vantaggio è quello di non doversi arrovellare per trovare il regalo giusto: con un solo acquisto si donano di fatto tanti pensieri quante sono le caselline da aprire (e difficilmente la persona non troverà qualcosa di gratificante). Non ultimo, contenuto a parte, è ciò che lo contiene ad attrarre: i nuovi calendari sposano design e sostenibilità: molti brand si sono impegnati a ridurre l’uso di plastica in favore di materiali riciclabili, investendo anche moltissimo nell’estetica dell’oggetto. Tanto da consacrarlo a must-have: un pezzo da collezione che, passate le feste, diverrà elemento d’arredo o, in un’ottica più funzionale, verrà riutilizzato come organizer, dandogli una seconda vita.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Aspettando il Natale con i calendari dell’Avvento beauty

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