Cop31, ad Antalya ci sarà anche il Padiglione Italia: lo spazio realizzato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase), anche con il supporto del programma globale della Banca Mondiale Connect4Climate, ospiterà dal 9 al 20 novembre 55 eventi coinvolgendo oltre 150 soggetti tra promotori, co-organizzatori e partner. «Un confronto sulle soluzioni per tradurre gli impegni climatici in progetti, tecnologie e investimenti concreti», recita una nota del ministero.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Ispirato alla Global Climate Action Agenda, il programma metterà al centro l’attuazione degli impegni, la costruzione di partenariati e la diffusione di soluzioni replicabili. Gli appuntamenti affronteranno energia, industria e trasporti, adattamento, foreste, oceani e biodiversità, agricoltura e sistemi alimentari, città, infrastrutture e acqua, insieme a giovani, sviluppo umano e sociale, finanza, tecnologia e innovazione.

Il calendario comprende 14 appuntamenti istituzionali: otto promossi dal Mase, quattro dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (Aics), uno dal Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri e uno dall’Ispra. Altri 40 eventi saranno realizzati con il contributo di amministrazioni territoriali, organizzazioni internazionali, associazioni, università, centri di ricerca, think tank e imprese.

Tra i temi degli appuntamenti del ministero ci sono l’adattamento e la rigenerazione urbana, il rafforzamento dell’architettura finanziaria attraverso l’Adaptation Accelerator Hub, l’innovazione energetica con Mission Innovation, la digitalizzazione delle reti elettriche con l’iniziativa 3Den (digital demand-driven electricity networks) e il raffrescamento sostenibile con il programma Epic Deploy. La cooperazione internazionale sarà al centro dei confronti sul Corridoio Transcaspico, sul partenariato tra l’Italia e i Piccoli Stati insulari in via di sviluppo e sul lancio del Clear Fund, dedicato al rafforzamento delle capacità di contabilizzazione e regolamentazione delle emissioni.

Gli eventi Aics racconteranno come la cooperazione possa contribuire alla resilienza climatica attraverso esperienze e territori diversi: dal confronto corale tra le sedi in America Latina, Africa e Asia sulla resilienza dei territori alla gestione sostenibile dell’acqua in Etiopia, fino alla tutela delle foreste nei Balcani occidentali e degli ecosistemi marini e delle comunità costiere tra Mediterraneo e Oceano Indiano occidentale.

Condividere.
Exit mobile version