Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
“Panic buying” degli adolescenti per placare l’ansia, come aiuta lo shopping compulsivo

“Panic buying” degli adolescenti per placare l’ansia, come aiuta lo shopping compulsivo

Marzo 2, 2026
Premio Eccellenze Italia-Africa al giornalista del Sole 24 Ore Alberto Magnani

Premio Eccellenze Italia-Africa al giornalista del Sole 24 Ore Alberto Magnani

Marzo 2, 2026
10 milioni di partenze e spesa in crescita

10 milioni di partenze e spesa in crescita

Marzo 2, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » Così le marche dei supermercati battono la crescita dei brand tradizionali
Stili di Vita

Così le marche dei supermercati battono la crescita dei brand tradizionali

Sala StampaDi Sala StampaMarzo 2, 20263 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
Così le marche dei supermercati battono la crescita dei brand tradizionali

La svolta di Procter&Gamble ha fatto notizia: dopo decenni di resistenza, il colosso del largo consumo ha deciso di aprirsi alla produzione di marche del distributore (mdd) o private label (pl). In sostanza alla produzione destinata non a brand propri, ma a quelli “firmati” dai supermercati (con il proprio nome o altri di fantasia ma sempre sotto il controllo della stessa catena di Gdo) per commercializzare tutta una serie di prodotti commissionati ad aziende terze (dell’agrifood e non solo) che producono con un altro marchio più o meno noto, o anche solo per conto terzi.

È l’imprimatur a quello che molte aziende del food hanno capito da tempo: non si può non cavalcare l’onda di un business dinamico che avanza più velocemente rispetto al totale mass market (+3,4% contro + 2,4% a valore nel 2025). In tempi di riduzione dei volumi della spesa come quelli attuali, la pl sta erodendo terreno alle imprese di marca: se nel 2019 copriva meno del 27% della spesa, ora la quota è salita al 31,9% del mercato di tutto il largo consumo (39,5% in Europa), sviluppando un fatturato di 32 miliardi di euro, stima Niq. Quest’anno ci si aspetta un’ulteriore crescita, anche alla luce di quel 18% di italiani che dichiara di volerne aumentare gli acquisti contro il 7% che vuole rivolgersi di più ai brand industriali “tradizionali”. Ma è soprattutto il dato dei tagli alla spesa a far riflettere: l’8% intende comprare meno private label, il 21% meno grandi marche (fonte Nomisma).

«Il mondo sta cambiando – commenta Mario Gasbarrino, amministratore delegato di Decò Italia, che gestisce le private label per gli oltre 500 supermercati Decò del centro-sud – Sono crollate le barriere tecnologiche e produttive che hanno permesso ai brand di crescere e oggi spesso la marca non vale più la candela. Ma le fabbriche non possano fermarsi perché hanno bisogno di produrre. E le private label chiedono quantità sempre maggiori». Non è solo un discorso di volumi. Le pl stanno beneficiando “dell’endorsement”del settore produttivo. Il fatto che dietro la pasta o i biscotti a marchio del supermercato ci sia un produttore industriale conosciuto è ritenuto un fattore molto o abbastanza decisivo per l’acquisto dal 74% degli italiani. E un 72% sarebbe più predisposto a comprarle se conoscesse il nome del produttore, rivela un’indagine dell’Istituto Piepoli.

Da un’analisi condotta da Teha Group per Adm (Associazione distribuzione moderna) risulta che il 37% dei copacker è costituto da imprese con meno di 10 milioni di euro di fatturato, il 33% da medie imprese (fino a 45 milioni di euro) e il 30% da grandi imprese. Si tratta spesso di nomi di spicco del made in Italy, come F.lli Polli, Salumificio Fratelli Beretta, B&G/ Limmi e Roncadin, premiati come migliori fornitori di pl all’ultima edizione della fiera specializzata Marca. Sono dunque finiti i tempi della contrapposizione tra industria di marca e private label. Ora la maggior parte delle aziende del food&beverage vede nelle pl un business complementare a quello dei propri brand e ci investe.

Tra 2020 e 2025 è salita dal 29% al 41% la quota delle imprese che realizzano con le pl oltre la metà del loro fatturato ed è raddoppiata quella di chi vi dipende per oltre l’80% (10% del totale). Per le aziende essere partner delle mdd significa fare una scelta proattiva per tenere il passo con il mercato, arrivare in nuovi territori e restare competitivi. Ma può diventare anche un driver di crescita e produttività.

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Rolex, 50 anni di impegno per il pianeta nel segno di Oyster

Rolex, 50 anni di impegno per il pianeta nel segno di Oyster

Il cibo italiano segue la moda: il 36% di clienti nel mondo è disposto a pagarlo di più (il 44% nel fashion)

Il cibo italiano segue la moda: il 36% di clienti nel mondo è disposto a pagarlo di più (il 44% nel fashion)

Dalla Romania al Portogallo, saltando la Francia: ecco le nuove frontiere (buone e convenienti) del vino europeo

Dalla Romania al Portogallo, saltando la Francia: ecco le nuove frontiere (buone e convenienti) del vino europeo

La crescita di Weleda passa da innovazione e sostenibilità

La crescita di Weleda passa da innovazione e sostenibilità

Così i raggi gamma aiutano a conservare meglio il grano

Così i raggi gamma aiutano a conservare meglio il grano

Così sostenibilità e circolarità diventano un vantaggio competitivo per le imprese

Così sostenibilità e circolarità diventano un vantaggio competitivo per le imprese

La crisi nera dello zucchero: in Europa sparisce un quinto delle fabbriche

La crisi nera dello zucchero: in Europa sparisce un quinto delle fabbriche

Ziliani (Berlucchi): no all’unione tra Franciacorta e Oltrepò Pavese

Ziliani (Berlucchi): no all’unione tra Franciacorta e Oltrepò Pavese

La profumeria artistica che trasforma ogni fragranza in un gesto, un rito, un’identità

La profumeria artistica che trasforma ogni fragranza in un gesto, un rito, un’identità

Articoli Principali

Premio Eccellenze Italia-Africa al giornalista del Sole 24 Ore Alberto Magnani

Premio Eccellenze Italia-Africa al giornalista del Sole 24 Ore Alberto Magnani

Marzo 2, 2026
10 milioni di partenze e spesa in crescita

10 milioni di partenze e spesa in crescita

Marzo 2, 2026
Al via il nuovo BTP, tutto quello che c’è da sapere

Al via il nuovo BTP, tutto quello che c’è da sapere

Marzo 2, 2026
Rolex, 50 anni di impegno per il pianeta nel segno di Oyster

Rolex, 50 anni di impegno per il pianeta nel segno di Oyster

Marzo 2, 2026

Ultime Notizie

quasi 240 miliardi di pil nel 2025

quasi 240 miliardi di pil nel 2025

Marzo 2, 2026
scivolano tutti, eccetto difesa ed energia

scivolano tutti, eccetto difesa ed energia

Marzo 2, 2026
Così le marche dei supermercati battono la crescita dei brand tradizionali

Così le marche dei supermercati battono la crescita dei brand tradizionali

Marzo 2, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.