«Abbiamo proposto un pacchetto di sostegno di almeno mezzo miliardo di euro per fornire assistenza rapida agli agricoltori colpiti dall’impennata dei prezzi dei fertilizzanti e sarà possibile integrare questi fondi europei con risorse nazionali». Lo ha detto oggi il commissario Ue all’agricoltura, Christophe Hansen, commentando la proposta di rafforzare la riserva agricola della Pac con 300 milioni di fondi in aggiunta ai 200 milioni ancora inutilizzati.
Hansen 300 milioni in più sulla riserva agricola
«La nostra priorità è chiara : aiutare gli agricoltori ad acquistare i fertilizzanti di cui hanno bisogno per la prossima stagione – ha aggiunto Hansen – rafforzando al contempo la sicurezza alimentare e l’autonomia strategica dell’Europa nel lungo termine».
La decisione di Bruxelles è stata accolta positivamente dall’Italia che si è spesa molto nelle scorse settimane perché fossero individuati strumenti a livello comunitario per andare incontro agli agricoltori messi in difficoltà dalla scarsa disponibilità di fertilizzanti oppure pressati dall’escalation dei prezzi di quelli disponibili sul mercato.
Lollobrigida: una prima concreta risposta all’emergenza
«La risposta della Commissione – ha commentato il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida – dimostra che l’attività dell’Italia a Bruxelles continua a essere efficace. Avevamo chiesto che la Commissione non si voltasse dall’altra parte e che trovasse una soluzione al caro dei fertilizzanti innescato dal blocco dello stretto di Hormuz e dal conflitto in atto in Medio Oriente. Le risorse stanziate rappresentano una prima e concreta risposta all’emergenza, naturalmente la Commissione deve farsi trovare pronta a continuare in questa direzione e sostenere il settore primario, in questo momento di tensione. Adesso confidiamo che il Parlamento Ue approvi immediatamente questa misura. Noi come Italia abbiamo però chiesto e continueremo a chiedere la sospensione del Cbam e dell’Ets, regolamenti che, soprattutto in questo periodo di incertezza, non hanno ragione d’esistere. La Commissione europea deve abbandonare posizioni ideologiche ed essere più pragmatica, non si possono imporre dazi su fattori di produzione essenziale agli agricoltori».
Le associazioni chiedono di sospendere Cbam ed Ets
Grande soddisfazione per la misura è stata espressa dal mondo agricolo a cominciare da Confagricoltura che ha anche espresso «l’auspicio che l’Europarlamento approvi velocemente questa misura che va incontro al settore primario europeo, soffocato dall’aumento dei costi di produzione». Confagricoltura ribadisce comunque la necessità di un piano strutturato per contrastare il caro fertilizzanti, sospendendo il Cbam, intervenendo sulla tassazione e con altre misure a lungo termine.


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