Alla Pinacoteca di Brera è iniziata una sperimentazione che, partendo dal consolidato percorso “slow art” del museo, basato sul metodo “DescriVedendo” di ANS, integra gli AI glasses per consentire a persone cieche e ipovedenti un accesso ai capolavori del museo più autonomo e immersivo.
Grazie all’evoluzione delle tecnologie wearable e dell’intelligenza artificiale, infatti, si aprono nuove possibilità per rendere questa esperienza ancora più inclusiva. È su queste basi che nasce “Sensing Art – Capolavori oltre lo sguardo”, sperimentazione ideata e promossa da Meta, Pinacoteca di Brera ed EssilorLuxottica, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Subvedenti (ANS), l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) e la Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano, con l’obiettivo di sperimentare nuove forme di accessibilità culturale.
Un tema particolarmente rilevante in Italia, dove il patrimonio culturale riveste un ruolo centrale e le limitazioni visive moderate o gravi interessano complessivamente il 18,6% della popolazione. Presentato a Milano, il progetto ha ricevuto anche il sostegno istituzionale del Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, intervenuta con un videomessaggio per sottolineare il valore dell’iniziativa e il suo potenziale di sviluppo.
L’iniziativa rappresenta una delle prime sperimentazioni museali al mondo. La tecnologia si integra con l’app “Grande Brera” proponendo un’alternativa alla fruizione tradizionale del percorso DescriVedendo, che da 10 anni accompagna i visitatori alla scoperta di alcune delle opere più significative del museo.
Otto capolavori della collezione (dal Cristo morto di Andrea Mantegna, al Ritrovamento del corpo di San Marco di Tintoretto, alla Madonna col bambino e santi, angeli e Federico da Montefeltro di Piero della Francesca, allo Sposalizio della Vergine di Raffello Sanzio, la Cena in Emmaus di Caravaggio, Cristo e la samaritana al pozzo di Annibale Carracci, il Portarolo seduto con cesta a tracolla uova e pollame di Giacomo Ceruti (Pitocchetto) e infine Il bacio di Francesco Hayez), attraverso tre diversi contenuti per ogni opera sviluppati secondo il metodo DescriVedendo di ANS e fruibili liberamente secondo le preferenze di ciascun visitatore:
- la descrizione morfologica, che traduce in parole forme, composizione, dettagli e caratteristiche visive delle opere
- l’approfondimento storico-artistico
- la biografia dell’artista
Con gli AI glasses, si possono ascoltare le audiodescrizioni di DescriVedendo in modalità “hands-free”. Una volta di fronte a una delle otto opere previste nel percorso, il visitatore può attivare dall’occhiale il riconoscimento del dipinto e ascoltare direttamente le relative audiodescrizioni dagli speaker integrati nelle aste, riducendo al minimo l’interazione con lo smartphone e consentendo, grazie all’audio open-ear, di percepire appieno l’ambiente circostante e mantenere l’attenzione sull’esperienza di visita.
“Quando l’innovazione risponde a bisogni reali, può tradursi in valore concreto per la vita delle persone. È attraverso iniziative come questa, nate da un dialogo continuo con le persone con disabilità, che lavoriamo verso un futuro con più opportunità per tutti”, ha detto Maxine Williams, VP Accessibility di Meta.
Durante la visita, i visitatori potranno inoltre scegliere di utilizzare ulteriori strumenti, come per esempio l’assistente vocale Meta AI, che consente di porre domande sul contesto e sull’ambiente circostante, mentre, grazie all’integrazione con Be My Eyes, è possibile entrare in contatto tramite gli occhiali con volontari vedenti e operatori qualificati per ricevere supporto in tempo reale nell’orientamento e nella gestione di situazioni pratiche, sia durante il percorso di visita sia nel raggiungimento del museo.
L’obiettivo è quindi restituire al visitatore maggiore libertà nel modo e nei tempi con cui esplorare le opere, integrando tecnologia e contenuti culturali, pensati appositamente per un’esperienza di visita più personale.
“Le persone con disabilità visiva, oltre 1 milione in Italia, e in costante aumento per l’invecchiamento della popolazione, per avvicinarsi all’arte hanno da tempo potuto beneficiare di contenuti come quelli offerti dal metodo DescriVedendo, in grado di evocare attraverso una descrizione morfologica meticolosa, un’immagine mentale coerente con le opere esposte. Potersi oggi avvalere dell’integrazione con le nuove tecnologie, amplifica ulteriormente questa offerta di servizio, in una logica di reale inclusività”, ha detto Rosa Garofalo, Direttrice dell’Associazione Nazionale Subvedenti (ANS).
“Poter vivere un’esperienza culturale con maggiore autonomia significa avere più libertà di scelta: nei tempi, nelle modalità e nel rapporto personale che ciascuno costruisce con un’opera. Per questo è fondamentale che le persone cieche e ipovedenti partecipino direttamente allo sviluppo delle soluzioni che le riguardano. Portare la nostra esperienza all’interno del progetto ci ha permesso di contribuire con bisogni, aspettative e feedback concreti, trasformando il confronto in uno strumento di innovazione”, è il commento di Rodolfo Masto, Consigliere nazionale dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI) e Presidente della Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano.
Un percorso ancora all’inizio ma destinato a evolvere nel tempo, alimentato dall’ascolto degli utenti e dal confronto continuo tra tutti i partner coinvolti.
“Grazie a questa bellissima iniziativa e alla collaborazione di tanti, potremo offrire modi nuovi di esplorare e vivere il patrimonio artistico e culturale, contribuendo a renderlo più accessibile anche alle persone con disabilità visive”, afferma Davide Schinetti, Chief Operating and Group R&D Officer di EssilorLuxottica.
Dal 13 ottobre 2026, il percorso è disponibile presso la Pinacoteca di Brera previa prenotazione. I visitatori potranno utilizzare gli AI glasses dal martedì al venerdì dalle 10 alle 16:30 scrivendo una mail a educazione@pinacotecadibrera.org, indicando giorno e orario ed eventuali altre necessità.












