Una decisione che arriva alla vigilia della riduzione dello sconto sulle accise del diesel varato dal governo (in vigore fino a oggi e attualmente pari a 12,2 centesimi al litro, Iva inclusa, e che da domani si dimezzerà a 6,1 centesimi al litro fino al 5 ottobre). Il tetto al prezzo, spiega Eni, è legato all’agevolazione fiscale sulle accise in vigore e sarà applicato a partire da lunedì 28 settembre per una durata iniziale di 30 giorni e con possibilità di estensione fino alla fine dell’anno “in funzione dell’andamento del mercato e degli approvvigionamenti”.
Per il Codacons, si tratta “di un’ottima iniziativa per calmierare la crescita senza sosta dei listini alla pompa, e – osserva l’associazione – speriamo ora che altri marchi petroliferi seguano l’esempio di Eni introducendo un tetto massimo ai prezzi”. Il risparmio, secondo i calcoli del Codacons, sarà fino al 5 ottobre (data in cui entrerà in vigore il meccanismo delle accise mobili) di circa 11,2 euro su un pieno di benzina, 10,4 euro su un pieno di gasolio. “Una notizia positiva in una valle di lacrime”, osserva Assoutenti evidenziando che “potrebbe avviare virtuosa spinta concorrenziale tra compagnie petrolifere”. “Un’ottima notizia. Non possiamo che esprimere il nostro consenso e il plauso per questa iniziativa di Eni di mettere un tetto massimo al prezzo dei carburanti”, commenta Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori sottolineando che “a fronte dell’immobilismo di questo Governo che fa sempre meno per il caro carburante mentre i prezzi salgono sempre più, superando ogni precedente storico, non possiamo che essere contenti che società quotate in borsa facciano più di quanto faccia la politica”.










