Il pacchetto sicurezza (al momento un decreto e un disegno di legge) accelera. Ma sui tempi sarà decisivo il vertice a palazzo Chigi convocato in mattinata dalla premier, appena tornata dalla missione in Asia. Sarà l’occasione per fare il punto. Il pacchetto ha bisogno ancora di limature. E molto difficilmente sarà licenziato nel Cdm di questo pomeriggio. Anche perché vanno definite le misure che entreranno nel decreto subito in vigore e quali resteranno nel disegno di legge, da discutere (e modificare) in parlamento prima del via libera.
La stretta sui coltelli
Dopo il pressing della Lega, si avviano a confluire nel decreto le norme per contrastare l’uso dei coltelli. L’attualità, con i recenti casi di accoltellamento tra giovani e la morte del 18enne a La Spezia colpito a morte da un compagno di classe, sembra imporre interventi immediati. Anche se proprio ieri il Viminale ha diffuso dati che certificano nel 2025 un calo del 15% degli omicidi e del 18% dei femminicidi in particolare.
Dubbi sui rimpatri dei minori non accompagnati
Sull’altra richiesta della Lega, ossia i rimpatri più efficaci per i minori stranieri che commettono reati arrivati in Italia senza parenti, ci sono invece criticità che il Viminale sta valutando. Tanto più che, come fa notare un peso massimo di Fdi come Francesco Filini «possiamo anche immaginare di rimpatriare i minori irregolari che delinquono in Italia ma abbiamo qualche problema con i rimpatri e riguarda soprattutto i giudici che molto spesso evitano di farli».Quanto all’interlocuzione con il Quirinale, è appena iniziata. Al Colle si aspetta il pacchetto definitivo per un esame che sarà ovviamente scrupoloso, visto che già nel precedente decreto sicurezza il capo dello Stato fece stralciare alcune norme.
Dalle zone rosse alle telecamere
Nel nuovo decreto sicurezza oltre all’estensione delle “zone rosse” dalle quali allontanare pregiudicati o soggetti ritenuti pericolosi e l’aumento delle telecamere, dovrebbe entrare dunque la stretta draconiana sui coltelli: divieto assoluto di porto di coltelli con lama di lunghezza superiore a 5 centimetri, punito con la reclusione da 1 a 3 anni con aumento di pena se il reato è commesso in gruppo o nelle vicinanze di scuole e stazioni ferroviarie; multe ai genitori se il porto di coltelli riguarda minorenni; divieto di vendita ai minorenni – anche sul web – di armi da taglio; arresto facoltativo in flagranza anche nei confronti dei minori per il porto illecito di coltelli.
Pene più severe per borseggi e furti in casa
Mentre tra le misure contenute al momento nel disegno di legge ci sono, tra le altre, le pene più severe per borseggi e furti in abitazione, lo stop all’iscrizioni automatica nel registro degli indagati per le forze dell’ordine e i comuni cittadini che usano le armi per difendersi, la riconsegna allo Stato di appartenenza di soggetti “pericolosi” per la sicurezza dello Stato, la stretta sulle categorie di familiari per i quali si può chiedere il ricongiungimento.










