Giovanni Malagò ha annunciato in mattinata Diana Bianchedi come nuova capo delegazione della Nazionale. Poche ore dopo, però, il Coni ha avviato le verifiche su eventuali profili di opportunità, inconferibilità e incompatibilità legati all’incarico.
Il presidente della Figc aveva indicato la due volte campionessa olimpica di fioretto, e attuale vicepresidente vicaria del Coni, come nuova capo delegazione degli azzurri, spiegando alla Gazzetta dello Sport di aver scelto una figura capace di avvicinare la Nazionale al resto del mondo dello sport italiano.
Bianchedi, 56 anni, può contare su un curriculum di alto profilo: due ori olimpici nel fioretto, una laurea in Medicina, master in ambito sportivo e manageriale e incarichi di vertice nel mondo dello sport, fino alla vicepresidenza vicaria del Coni.
Poi, però, è arrivato il comunicato del Comitato olimpico nazionale. Il Coni ha fatto sapere di aver attivato gli uffici e gli organismi competenti per verificare la situazione alla luce dell’incarico annunciato dalla Figc. L’obiettivo è accertare l’eventuale presenza di profili di opportunità, inconferibilità o incompatibilità, nel rispetto dello Statuto e delle leggi vigenti.
“In relazione a quanto apparso oggi su alcuni organi di stampa relativamente ad un annunciato incarico di rilievo in ambito Figc per il vicepresidente vicario del Coni, si comunica che, ai sensi dello Statuto e delle leggi vigenti, sono stati prontamente attivati gli uffici preposti e gli organismi competenti al fine di valutare eventuali profili di opportunità, inconferibilità e incompatibilità, a tutela della Giunta Nazionale”. È quanto scrive in una nota il Coni.










