Dentro l’estrazione di petrolio e gas, nonché il trasporto di quest’ultimo, fuori le cokerie e i fornitori di vapore e aria condizionata. Nella versione bollinata del decreto Energia, spunta una estensione della platea delle aziende che pagheranno l’incremento di due punti percentuali dell’Irap per un biennio (2026-2027) a favore del taglio degli oneri delle Pmi (Asos) deciso dal governo per assicurare una boccata d’ossigeno anche a queste ultime.
La novità dell’ultima ora
La novità dell’ultima ora è contenuta nell’allegato al provvedimento che, attraverso i codici Ateco, individua i destinatari dell’aumento dell’aliquota regionale (articolo 3 del decreto). Nella versione bollinata del provvedimento, le categorie oggetto dell’ulteriore prelievo sono diventate quattro perché, rispetto al testo uscito dal Cdm lo scorso mercoledì, si aggiunge il trasporto e il magazzinaggio del gas, mentre sono state riorganizzate le altre tre. Dove, in particolare, la principale modifica riguarda, come detto, le attività estrattive con l’estensione dell’incremento anche all’estrazione di gas e petrolio (Codice Ateco 06) al fianco di coloro che supportano il settore (codice Ateco 09.1).
L’impatto
L’estensione della platea comporta, a conti fatti, anche un incremento del gettito assicurato dall’aumento di due punti percentuali per l’Irap: poco meno di 90 milioni che si aggiungono al miliardo in due anni (2026-2027) che era già garantito dalla norma inserita nel testo del provvedimento uscito da Palazzo Chigi.











