Fondo di dieci milioni all’anno per gli investimenti nella ricerca militare
Ma le novità non sono solo sul fronte cyber. In tema di dotazioni finanziarie l’articolo 12 del Ddl prevede l’istituzione di un Fondo per gli investimenti nella ricerca scientifica e tecnologica militare (Firtsm) presso il Ministero della Difesa, con una dotazione iniziale di 10 milioni di euro annui dal 2026. Con decreto del Ministro della difesa, sentito il Direttore nazionale degli armamenti, da adottare entro il termine di diciotto mesi dall’entrata in vigore del provvedimento, sono definiti i criteri di accesso al fondo.
Il Sottocapo di stato maggiore
Alcune novità hanno un impatto sul piano organizzativo. Grazie a una modifica al Codice dell’ordinamento militare, viene prevista la figura del Sottocapo di stato maggiore. Alle dipendenze del Capo di stato maggiore della Difesa, è nominato con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della difesa, sentito il Capo di stato maggiore della difesa, tra gli ufficiali con il grado di generale di corpo d’armata, ammiraglio di squadra o generale di squadra aerea in servizio permanente effettivo. Gli viene riconosciuta la speciale indennità pensionabile.
Il Comitato dei capi
In base al provvedimento, il Comitato dei Capi diventa il più alto organo di consulenza del Ministro della difesa. È composto dal Capo di stato maggiore della difesa, dal Comandante del Comando operativo di vertice interforze, dai Capi di stato maggiore di Forza armata, dal Comandante generale dell’Arma dei carabinieri, dal Segretario generale della difesa e dal Direttore nazionale degli armamenti. La funzione di questo organo è quella di avanzare le proposte che il Capo di stato maggiore della difesa sottopone a sua volta al ministro della difesa.
Centro interforze di addestramento contro la minaccia ibrida
Nasce il Centro interforze di addestramento per il combattimento e per il contrasto alla minaccia ibrida. Gestito da un generale di divisione o gradi corrispondenti delle Forze armate in servizio permanente, è posto alle dirette dipendenze del Capo di stato maggiore della difesa.
Commissione di vertice interforze
Per la valutazione dei generali di divisione e gradi corrispondenti è costituita una Commissione di vertice interforze. Per l’Esercito italiano, la Marina militare e l’Aeronautica militare, questa commissione di compone di dieci membri. Ne fanno parte, tra gli altri, il Capo di stato maggiore della difesa e il Capo di stato maggiore di Forza armata. I componenti diventano 12 per l’Arma dei Carabinieri.







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