Primo ok al decreto carburanti del 17 settembre: cioè quello che ha soprattutto introdotto lo stop al bollo auto. La Camera ha approvato con 127 voti favorevoli, 38 contrari e 49 astenuti il decreto che ha tagliato le accise sul gasolio dal 18 al 25 settembre. Il testo passa ora al Senato, che dovrà convertirlo in legge entro il 16 novembre.
Bollo auto
Come detto, il cuore del provvedimento è l’esenzione del bollo auto. Va ricordato, ovviamente, che nel frattempo il disegno di legge di bilancio 2027, approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre, ha reso strutturale lo stop al bollo che il decreto di settembre limitava ai versamenti con scadenza tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027.
Le auto fino a 80 kW
L’esenzione spetta alle persone fisiche per un solo veicolo regolarmente assicurato: un’auto a benzina o gasolio, anche ibrida, fino a 80 kW oppure, per chi non ne possiede, una moto o un ciclomotore. Con più auto agevolabili vale la meno potente. Per il 2027 il minor gettito regionale è stimato in 2.362 milioni, compensato con trasferimenti per 2.293,5 milioni; a regime, dal 2030, la relazione alla manovra lo stima in 2,43 miliardi l’anno.
L’allargamento alle famiglie numerose arrivato in manovra
Durante l’esame parlamentare gli emendamenti per alzare la soglia di potenza sono stati ritirati. L’allargamento è arrivato con la manovra, per una platea circoscritta: alle famiglie con più di tre figli, di cui almeno uno minorenne, va un contributo Inps pari al bollo pagato, fino a 385,71 euro l’anno, per un’auto da sei a nove posti fino a 133 kW. La relazione tecnica stima 47.553 nuclei e un costo di 18,3 milioni annui.
Le risorse alla Fondazione Milano Cortina
Il decreto convertito contiene anche altre misure. Alla Fondazione Milano-Cortina 2026 vanno 150 milioni per l’equilibrio di bilancio, dopo una perdita 2025 di 39,1 milioni e un patrimonio netto negativo per 176,5 milioni.

