Oltre alle applicazioni oncologiche, il letrozolo ha trovato un importante impiego anche nella medicina riproduttiva per l’induzione dell’ovulazione nelle donne con anovulazione o oligovulazione. Questa indicazione rappresenta un uso off-label ma ampiamente accettato nella pratica clinica.
Il letrozolo, approvato sia dall’Agenzia europea dei medicinali che dalla Food and Drug Administration, è considerato dall’organizzazione antidoping Wada come sostanza proibita ed è nella lista dei farmaci proibiti dall’agenzia mondiale antidoping dal 2005.
Perché è usato nella pratica sportiva
Pur non essendo uno steroide anabolizzante, il letrozolo può sviluppare condizioni ormonali favorevoli per la crescita muscolare con effetti potenzialmente favorevoli sulle performance e sull’aumento della massa muscolare offrendo un vantaggio competitivo in una gara dove lo sforzo è prolungato. Gli inibitori dell’aromatasi, inoltre, possono essere usati per mascherare l’uso di anabolizzanti: la riduzione dei livelli estrogeni ottenuta con il letrozolo è superiore al 95%, raggiungendo valori spesso al di sotto del limite di rilevazione degli esami di laboratorio standard.
I possibili effetti collaterali
I sintomi più comuni legati all’uso del farmaco includono vampate di calore, sudorazione notturna, secchezza vaginale e dispareunia, che riflettono lo stato ipoestrogenenico.
Le manifestazioni muscolo-scheletriche sono frequenti e possono includere artralgie, mialgie e rigidità muscolare, particolarmente al risveglio. Questi sintomi possono essere significativi e influenzare la qualità di vita delle pazienti.


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