Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
Ceuta, l’Italia proroga i controlli con la Spagna: resta lo stop a Schengen

Ceuta, l’Italia proroga i controlli con la Spagna: resta lo stop a Schengen

Settembre 30, 2026
Balneari, addio alle proroghe infinite: ecco il piano del MIT per riassegnare i litorali

Balneari, addio alle proroghe infinite: ecco il piano del MIT per riassegnare i litorali

Settembre 30, 2026
Inflazione, Meloni scrive a Von der Leyen: serve più flessibilità. Carburanti, anche Tamoil verso il price cap

Inflazione, Meloni scrive a Von der Leyen: serve più flessibilità. Carburanti, anche Tamoil verso il price cap

Settembre 30, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » Ecco cosa comprano le famiglie di immigrati al supermercato (spendendo più della media)
Stili di Vita

Ecco cosa comprano le famiglie di immigrati al supermercato (spendendo più della media)

Sala StampaDi Sala StampaSettembre 30, 20263 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
Ecco cosa comprano le famiglie di immigrati al supermercato (spendendo più della media)

Comprano più bevande (soprattutto energy drink, liquori e birre), cibi per l’infanzia, würstel e prodotti per animali rispetto alla media nazionale. Preferiscono le private label ai grandi brand, tranne quando si tratta di alimenti per i figli. Frequentano soprattutto discount, mercati rionali, negozi etnici e pet store. Vanno a fare la spesa con minor frequenza, e soprattutto la domenica, ma riempiono di più i carrelli anche se con prodotti meno costosi. Sono gli 1,8 milioni di famiglie straniere residenti in Italia, che rappresentano il 9,2% della popolazione nazionale. A fotografarne i comportamenti d’acquisto è una ricerca condotta da YouGov su 18mila famiglie.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

I cittadini stranieri integrati nella società italiana sono 5,4 milioni e provengono per il 45% da paesi europei (soprattutto Romania e Albania), per oltre un 23% ciascuno da Asia e Africa, e per un 8% dalle Americhe. Sono concentrati per l’80% nel Centro-nord e lavorano soprattutto come operai, ma c’è anche una discreta presenza di piccoli imprenditori e commercianti.

Abitudini diverse, ma non troppo

Le loro famiglie sono più numerose e più giovani rispetto alla media nazionale e questo si riflette sulla spesa domestica, che ammonta a circa 4.600 euro l’anno, ossia il 2% in più rispetto alla media italiana. Gli stranieri vanno meno spesso nei negozi (200 volte l’anno), spendo in media 23 euro e nel loro carrello mettono l’11% di confezioni in più rispetto alla media. I freschissimi a peso variabile assorbono il 25% della spesa (contro il 28% circa del dato nazionale), la drogheria è in linea (24%), mentre sono decisamente sopra media petcare (+15%), bevande (+14%) e ortofrutta a peso imposto (+13%).

Orientati alla convenienza

«L’orientamento principale alla spesa è quello alla convenienza, che si riflette nella selezione dei punti vendita, nella scelta di prodotti a minor costo e nella preferenza per quelli in promozione, che rappresentano quasi il 30% della spesa», spiega Paola Bonassoli, multinational clients cluster lead di YouGov Shopper. Per trovare il miglior rapporto qualità/prezzo il 75% tiene d’occhio le offerte e il 69% confronta i prezzi prima di decidere cosa comprare. Inoltre la spesa è distribuita su più punti vendita (9,5 insegne l’anno), preferendo i discount e i drugstore (frequentati rispettivamente il 23 e il 12% in più rispetto alla media nazionale) e ricorrendo molto spesso a mercati rionali e negozi etnici.

Quando il brand fa la differenza

Le famiglie straniere hanno un deciso orientamento verso le private label (+4% di penetrazione rispetto alla media), soprattutto nel discount, (+20%), mentre sono più tiepide verso i big brand, che sono meno prescelti rispetto alla media italiana (-2%) e a cui solo il 21% attribuisce più fiducia rispetto ai marchi meno conosciuti. Ma con alcune eccezioni.

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Latte di bufala e derivati (come la Mozzarella campana Dop): nasce il Registro unico per la tracciabilità

Latte di bufala e derivati (come la Mozzarella campana Dop): nasce il Registro unico per la tracciabilità

Ferragamo ritrova forza e fascino, Scervino enfatizza l’artigianalità

Ferragamo ritrova forza e fascino, Scervino enfatizza l’artigianalità

Borletti Group acquisisce Pinalli e si rafforza nel beauty

Borletti Group acquisisce Pinalli e si rafforza nel beauty

Dolce&Gabbana, stravaganza siciliana oltre la tradizione

Dolce&Gabbana, stravaganza siciliana oltre la tradizione

Il beauty riscopre autenticità e imperfezione

Il beauty riscopre autenticità e imperfezione

Chanel,  Lucia Pieroni nuova creative makeup director

Chanel, Lucia Pieroni nuova creative makeup director

Giornata del caffè, in Italia il business delle torrefazioni vale 5,9 miliardi

Giornata del caffè, in Italia il business delle torrefazioni vale 5,9 miliardi

Il romanticismo moderno di Dior, cascate d’oro per Saint-Laurent

Il romanticismo moderno di Dior, cascate d’oro per Saint-Laurent

Nicoletta Spagnoli: «Solidità e creatività, la formula con cui restiamo fedeli a noi stessi»

Nicoletta Spagnoli: «Solidità e creatività, la formula con cui restiamo fedeli a noi stessi»

Articoli Principali

Balneari, addio alle proroghe infinite: ecco il piano del MIT per riassegnare i litorali

Balneari, addio alle proroghe infinite: ecco il piano del MIT per riassegnare i litorali

Settembre 30, 2026
Inflazione, Meloni scrive a Von der Leyen: serve più flessibilità. Carburanti, anche Tamoil verso il price cap

Inflazione, Meloni scrive a Von der Leyen: serve più flessibilità. Carburanti, anche Tamoil verso il price cap

Settembre 30, 2026
Figc, Diana Bianchedi si dimette da capo delegazione della Nazionale

Figc, Diana Bianchedi si dimette da capo delegazione della Nazionale

Settembre 30, 2026
Meloni scrive a Von der Leyen: “Serve più flessibilità”

Meloni scrive a Von der Leyen: “Serve più flessibilità”

Settembre 30, 2026

Ultime Notizie

In Toscana nuovo polo hi tech di Zcs

In Toscana nuovo polo hi tech di Zcs

Settembre 30, 2026
Ecco cosa comprano le famiglie di immigrati al supermercato (spendendo più della media)

Ecco cosa comprano le famiglie di immigrati al supermercato (spendendo più della media)

Settembre 30, 2026
Decreto scuola firmato dal Quirinale, salta il fondo per i dipendenti del Ministero dell’Istruzione

Decreto scuola firmato dal Quirinale, salta il fondo per i dipendenti del Ministero dell’Istruzione

Settembre 30, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.