Quest’anno la spesa delle famiglie italiane legata all’uso di condizionatori e sistemi di raffrescamento in casa può arrivare a superare i 400 euro a nucleo per l’intero periodo estivo. I calcoli arrivano da Assium, l’associazione degli utility manager italiani, che sottolinea come quest’anno lo sforzo economico degli italiani per combattere il caldo risulterà sensibilmente più elevato. «Combattere il caldo in casa sarà quest’anno più costoso per gli italiani, e per evitare di ritrovarsi brutte sorprese in bolletta è fondamentale per i consumatori conoscere le tariffe e le condizioni praticate dal proprio fornitore, ma anche i consumi degli apparecchi elettrici utilizzati in casa», osserva il presidente Assium, Federico Bevilacqua.
Quest’anno il caldo intenso è arrivato prima
Ad influire sui costi legati all’uso di condizionatori, deumidificatori, ventilatori e altri apparecchi elettrici è in primo luogo una questione climatica: quest’anno in Italia il caldo intenso è arrivato prima, e già a partire da maggio si è registrato in tutta la Penisola un aumento delle temperature con bollini rossi e arancioni in numerose città. In secondo luogo la guerra in corso in Medio Oriente, come noto, ha provocato un aumento dei prezzi dell’energia sui mercati con conseguente incremento delle tariffe elettriche in bolletta.
I consumi (e la spesa in bolletta) variano a seconda dei modelli
I consumi energetici legati all’uso dei condizionatori incidono in modo pesante sulle bollette degli italiani, e la spesa finale dipende da diversi fattori: i modelli portatili ad esempio sono più energivori con un consumo per ogni ora di utilizzo compreso tra 1 e 1,5 kWh; gli split fissi senza inverter hanno invece un consumo medio orario tra 0,8 e 1,2 kWh, mentre quelli con tecnologia inverter consumano tra 0,4 e 0,7 kWh; i multisplit da due unità coprono più stanze ma hanno un consumo finale tra 1,2 e 1,8 kWh/h. Il consumo di energia dipende anche dalla potenza dei climatizzatori che viene espressa in BTU (British Thermal Units): ad una potenza più elevata corrisponde un assorbimento energetico maggiore.
Tariffe in aumento
Indipendentemente dai consumi, tuttavia, le tariffe elettriche risultano quest’anno in sensibile crescita – avverte Assium – Il prezzo medio dell’elettricità calcolato dal Gme è passato infatti dai circa 112 €/MWh di giugno 2025 ai circa 132 €/MWh di giugno 2026, con un incremento del +17,8% ed effetti diretti in bolletta: secondo gli ultimi dati Istat le tariffe della luce sono oggi più alte in media del 7,2% rispetto allo scorso anno, e ciò determinerà un aggravio non indifferente sulla spesa legata all’utilizzo dei condizionatori.
In base alle elaborazioni degli utility manager di Assium, l’utilizzo dei climatizzatori per un periodo complessivo di 100 giorni tra maggio e agosto determina una spesa totale che, a seconda delle ore giornaliere di utilizzo, della temperatura impostata e del modello di apparecchio utilizzato, varia quest’anno tra i 95 e i 170 euro a famiglia se si utilizza un unico split inverter di nuova generazione, sale tra i 145 e i 215 euro in caso di split base o modelli più datati, e raggiunge gli oltre 400 euro in caso di sistemi multisplit.










