Il Cratere di Nord-Est, dopo alcune ore di relativa calma, oggi pomeriggio ha fatto un secondo episodio di fontane di lava. Questo è stato più energetico di quello precedente e, alla fine, ha prodotto una serie di spettacolari bolle di lava, che hanno lanciato grossi frammenti di lava su tutto il cono e oltre la sua base. Dopo circa 40 minuti l’attività è diminuita, lasciando solo sbuffi di cenere.
“Alla fine ce l’ha fatta, questo vecchietto di cratere di Nord-Est, e ha fatto un po’ di fontane di lava, vere fontane di lava, quindi un parossismo, il suo primo dopo quasi 28 anni. Anzi, potrebbe farne ancora – il fenomeno è ancora in evoluzione. Per molti anni era quello che non faceva altro che brontolare un po’ in profondità, alcune volte faceva anche un’attività stromboliana un po’ più intensa sul fondo craterico, ma niente di più“. Così il vulcanologo dell’Ingv di Catania, Boris Behncke, scienziato originario di Francoforte sul Meno, ma conquistato dall’Etna.
Continua la modesta attività alla bocca apertasi sul fianco orientale del cratere Voragine e il Sud-Est, ha fatto più di 100 parossismi solo negli ultimi 15 anni, e persino la Bocca Nuova è riuscita a farne uno – invisibile a causa del maltempo – il 10 novembre 2024.






