Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
Media, Mosca ad Abu Dhabi con delegazione ampliata. Ucraina al gelo sotto i raid russi

Media, Mosca ad Abu Dhabi con delegazione ampliata. Ucraina al gelo sotto i raid russi

Novembre 8, 2026
Manovra 2027, bonus con Isee sotto i 35mila euro. Quali sono e come ottenerli

Manovra 2027, bonus con Isee sotto i 35mila euro. Quali sono e come ottenerli

Novembre 8, 2026
scuola, pensioni e flat tax. Aggiustamenti possibili, ma resta il nodo delle coperture

scuola, pensioni e flat tax. Aggiustamenti possibili, ma resta il nodo delle coperture

Novembre 8, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » Ex Ilva: a Taranto è sciopero a oltranza, bloccato varco Eni. Autoconvocazione Bari-Roma
Notizia

Ex Ilva: a Taranto è sciopero a oltranza, bloccato varco Eni. Autoconvocazione Bari-Roma

Sala StampaDi Sala StampaOttobre 12, 20263 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
Ex Ilva: a Taranto è sciopero a oltranza, bloccato varco Eni. Autoconvocazione Bari-Roma

Lo sciopero di 24 ore in corso a Taranto dei lavoratori diretti e indiretti dell’ex Ilva, si espande, diviene per ora ad oltranza, e coinvolge anche la vicina raffineria Eni. Dopo l’assemblea cominciata questa mattina alle 7, lavoratori e delegati sindacali hanno deciso di bloccare il varco Eni, quello dal quale escono i mezzi per il rifornimento dei carburanti. Bloccati anche un’adiacente bretella stradale nonché una stazione di servizio Eni vicina alla raffineria. Interrotto il traffico sulla strada statale 106 Taranto-Metaponto-Reggio Calabria. Si annuncia inoltre l’autoconvocazione a Bari e a Roma, sotto le sedi di Regione Puglia e Governo. Autoconvocazione che potrebbe avvenire rispettivamente mercoledì e venerdì se da Palazzo Chigi non arrivassero segnali. Nello specifico, se non giungesse una nuova convocazione dopo la riunione già fatta l’8 ottobre. La decisione di inasprire la protesta è stata presa dopo l’assemblea di questa mattina.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

I sindacati – lo sciopero é indetto dalle sigle Fim, Fiom, Uilm e Usb – chiedono al Governo di modificare il decreto legge che domani dovrebbe essere approvato dal Consiglio dei ministri poiché nell’attuale versione, ritenuta “inadeguata”, contiene solo la cassa integrazione per i diretti e gli indiretti ex Ilva e non accoglie le altre richieste sindacali. Le sigle, infatti, hanno chiesto il riconoscimento del carattere usurante del lavoro in acciaieria e dell’esposizione all’amianto e agli agenti inquinanti, con la possibilità quindi di andare in pensione prima, nonché gli incentivi economici per chi volontariamente intenda lasciare l’ex Ilva e dimettersi. Ma, soprattutto, le sigle metalmeccaniche hanno sollecitato garanzie sulla prospettiva dell’azienda attraverso la decarbonizzazione e i forni elettrici. Lo sciopero sta coinvolgendo anche Genova. In corteo con gli operai la sindaca Silvia Salis.

I sindacati: le misure del decreto sono insufficienti

“I lavoratori, alla fine dell’assemblea, hanno bloccato il varco dell’Eni a Taranto. Stiamo attivando uno sciopero a oltranza, ma l’obiettivo è quello di autoconvocarci sotto la sede della Regione Puglia e sotto la sede del Governo se non arriveranno le convocazioni nella giornata di oggi”, dichiara Luigi Bennardi, segretario Uilm Taranto.

“Siamo qui per chiedere al Governo di riprendere il decreto legge poiché riteniamo che le misure che sono state inserite, sono insufficienti”, afferma Biagio Prisciano, segretario Fim Cisl Taranto. “Noi – prosegue – vogliamo parlare di lavoro e non solo di cassa integrazione, un lavoro che deve essere rispettoso dell’ambiente e della salute. Dobbiamo poi associare a questo anche gli strumenti straordinari che servono ad accompagnare i lavoratori – dice Prisciano -, ma dobbiamo anche parlare di prospettive industriali, sociali, occupazionali e ambientali. Taranto e i lavoratori meritano rispetto. E il Governo deve intervenire con un forte intervento pubblico affinché si possa garantire un periodo così complicato, la messa in sicurezza, la transizione che serve allo stabilimento e guardare a un futuro che non sia fatto solo di cassa”.

Per Francesco Brigati, segretario Fiom Cgil Taranto, “abbiamo la necessità di affrontare la questione delle misure straordinarie per i lavoratori, perché l’ultimo incontro a Palazzo Chigi non ha dato le soluzioni che ci aspettavamo. Bisogna affrontare tale questione insieme al processo di transizione ecologica e alla decarbonizzazione. Servono risorse finanziarie e l’unica soluzione per superare le difficoltà che stiamo attraversando, é garantire un intervento pubblico per avviare sia la transizione che la decarbonizzazione”.

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Manovra, settimana di fuoco tra audizioni e incontri: il calendario e chi verrà ascoltato dal Governo

Manovra, settimana di fuoco tra audizioni e incontri: il calendario e chi verrà ascoltato dal Governo

Tajani con  cappellino Maga, Forza Italia contro Bonaccini: «Foto falsa». Il presidente del Pd rimuove il post

Tajani con cappellino Maga, Forza Italia contro Bonaccini: «Foto falsa». Il presidente del Pd rimuove il post

Fdi: «I professionisti sono la risorsa strategica del Paese»

Fdi: «I professionisti sono la risorsa strategica del Paese»

Per il programma progressista si parte con 10 tavoli tematici

Per il programma progressista si parte con 10 tavoli tematici

Il turismo negli alberghi di lusso vale 10,4 miliardi, dal 2008 presenze più che raddoppiate

Il turismo negli alberghi di lusso vale 10,4 miliardi, dal 2008 presenze più che raddoppiate

Domenica aprono al pubblico 56 dimore storiche e aziende agricole italiane

Domenica aprono al pubblico 56 dimore storiche e aziende agricole italiane

Dal Tg5 al paese, ritorno a casa per costruire l’Happy Village e contrastare lo spopolamento

Dal Tg5 al paese, ritorno a casa per costruire l’Happy Village e contrastare lo spopolamento

Gasolio, fine del taglio accise: in Gazzetta non c’è la proroga dello sconto

Gasolio, fine del taglio accise: in Gazzetta non c’è la proroga dello sconto

Roma, Gualtieri si ricandida a sindaco e apre le porte a M5s e Azione

Roma, Gualtieri si ricandida a sindaco e apre le porte a M5s e Azione

Articoli Principali

Manovra 2027, bonus con Isee sotto i 35mila euro. Quali sono e come ottenerli

Manovra 2027, bonus con Isee sotto i 35mila euro. Quali sono e come ottenerli

Novembre 8, 2026
scuola, pensioni e flat tax. Aggiustamenti possibili, ma resta il nodo delle coperture

scuola, pensioni e flat tax. Aggiustamenti possibili, ma resta il nodo delle coperture

Novembre 8, 2026
l’estero vale quasi il 40% del fatturato

l’estero vale quasi il 40% del fatturato

Novembre 8, 2026
Addio a Cesare Vaciago, lo storico “city manager” della rinascita olimpica

Addio a Cesare Vaciago, lo storico “city manager” della rinascita olimpica

Novembre 7, 2026

Ultime Notizie

Carburanti, scade lo sconto di 4,9 cent su accise del diesel: rischio rincari

Carburanti, scade lo sconto di 4,9 cent su accise del diesel: rischio rincari

Novembre 7, 2026
Le previsioni del tempo per domenica 8 novembre 2026

Le previsioni del tempo per domenica 8 novembre 2026

Novembre 7, 2026
Tajani denuncia una taglia contro di lui

Tajani denuncia una taglia contro di lui

Novembre 7, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.