I lavori avanzano nel cantiere della riconversione dell’ex stabilimento Whirlpool rilevato dalla Italian Green Factory del gruppo Tea Tek che vi produrrà componeneti per impianti fotovoltaici. A novembre sarà pronto il Centro di ricerche previsto dal Piano industriale. E sarà il primo nucleo operativo del grande progetto di reindustrializzazione promosso dal gruppo imprenditoriale napoletano che ha già assunto i circa 290 dipendenti lasciati senza lavoro dalla multinazionale americana: un progetto da oltre 90 milioni di investimento, sostenuto con un contratto di sviluppo.
Insomma, dove fino a due anni fa si producevano lavatrici, tra qualche mese sarà operativo un centro di ricerca sull’applicazione dell’intelligenza artificiale alle reti energetiche che sarà dotato anche di un computer quantistico (da completare per fine anno). La Igf infatti ha partecipato al Bando Step (I edizione indetto dalla Regione Campania) con il progetto di un computer quantistico e laboratorio criogenico che prevede un investimento di 25 milioni, aggiudicandosi un contributo di 12. Alla partenza, prevista a novembre, vi lavoreranno dipendenti già in forza al gruppo, entro fine anno si aggiungeranno 3 persone e a regime, entro febbraio 2027, questa struttura avrà a un organico di 12 ricercatori. L’investimento per il computer quantistico è il primo passo di una stretta collaborazione con il sistema universitario e di una intensa collaborazione con il team del professore Francesco Tafuri del Dipartimento di Fisica dell’Università Federico II, esperto di fama internazionale, che ha già progettato e materialmente assemblato un primo esemplare per il suo ateneo. Per il computer di Igf è stata avviata la procedura per la registrazione di un brevetto.
Questa prima parte del nuovo polo dell’energia rinnovabile targato Igf rappresenta il 30% del progetto. E’ la fabbrica vera e propria che ne rappresenta il rimanente 70%, Questa sarà dislocata in due plessi, il primo a Napoli via Argine (nel sito ex Whirlpool), il secondo a Pomigliano d’Arco, in un impianto acquistato da Stellantis. Nella prima sede sarà concentrata la produzione di cablaggi, quadri elettrici, cabine di trasformatori per impianti fotovoltaici e power skid. A Pomigliano, invece, sarà concentrata la produzione delle carpenterie e di componenti degli inseguitori solari. Qui la produzione potrebbe partire a gennaio 2027. In via Argine, completata la bonifica di 32mila metri quadrati di amianto, è partita la ristrutturazione che dovrà essere completata entro settembre 2027.
A fronte di un investimento di 92 milioni per la parte produttiva e di 25 per la parte di ricerca, a Igf _ da gennaio 2026 partecipata da Invitalia con una quota del 49% per cinque anni _ è stato assegnato un contributo di 23 milioni a fondo perduto e di 35 milioni a tasso agevolato.










