Il primo semestre 2026 si chiude per il gruppo Fs con un risultato netto negativo pari a 200 milioni di euro, in peggioramento di 111 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Così Fs in una nota dopo che il Cda del gruppo, presieduto dal presidente Tommaso Tanzilli, ha approvato la Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026.
«Tale andamento riflette la contrazione dell’Ebitda (-86 milioni di euro), l’incremento di ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (-49 milioni di euro), solo parzialmente compensati dal contributo positivo della gestione finanziaria e fiscale (+24 milioni di euro)», spiega Fs. I ricavi operativi complessivi aumentano a 8,9 miliardi di euro, con un incremento di 678 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025, «riconducibile a maggiori ricavi da servizi di infrastruttura ferro e strade (+214 milioni di euro) e altri ricavi (+489 milioni di euro), a fronte di minori ricavi da trasporto (-25 milioni di euro)», spiega ancora il gruppo ferroviario. Gli investimenti tecnici sono saliti del 21% a 10,2 miliardi di euro.











