Nella notte tra domenica 18 e lunedì 19 ottobre alcuni ladri si sono intrufolati nella Reggia di Venaria Reale e hanno rubato ventisei orologi da taschino risalenti al Diciottesimo secolo, per un valore complessivo di circa 150 mila euro. La Reggia è una delle antiche residenze dei Savoia, situata a qualche chilometro di distanza da Torino, nonché un bene protetto dall’Unesco.
Gli orologi sottratti sono di manifattura inglese e francese, realizzati in oro e smalto. Erano esposti nella Camera d’Udienza del Duca di Savoia, all’interno di una teca antisfondamento. La stanza è collocata lungo il percorso di visita del Piano Nobile, dopo la Galleria Grande, nel cuore barocco della Reggia.
L’intera incursione è stata ripresa dalle telecamere di sorveglianza: erano tre i ladri – vestiti di nero, incappucciati e con i guanti alle mani – e sono entrati forzando una porta del bar del museo, per poi uscire in poco più di un minuto. Al momento del furto, tutti i sistemi di sicurezza erano attivi e funzionanti – secondo quanto comunicato dal Consorzio delle residenze Reali Sabaude –. L’antifurto ha suonato ed era operativo anche il servizio di vigilanza armata affidato all’istituto di vigilanza «Allsystems», ma i criminali hanno comunque avuto il tempo di fuggire.
Gli inquirenti ipotizzano che il colpo sia stato preceduto da una serie di sopralluoghi effettuati nei giorni prima. Gli orologi – che risultano tutti assicurati – furono donati nel 2012 dagli eredi del collezionista Giorgio Accornero e sono i primi beni rubati dalla riapertura della Reggia al pubblico nel 2007. Oltre ai Carabinieri del comando territoriale di Ivrea, sono stati allertati i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale.









