Il Gemelli di Roma torna al primo posto, seguito dal Niguarda e dall’Humanitas di Milano. Ma in tutto sono ben 13 le bandiere tricolori a sventolare nella classifica dei 25o ospedali al top che figurano nella classifica “I migliori ospedali del mondo 2026” pubblicata da Newsweek e giunta alla sua ottava edizione e realizzata in collaborazione con la società di ricerca Statista. Quest’anno sono stati valutati oltre 2.500 ospedali, con un riconoscimento speciale assegnato alle 250 migliori istituzioni a livello mondiale. In cima ci sono soprattutto strutture americane, con l’unica eccezione del Karolinska di Stoccolma.
I migliori al mondo e il piazzamento degli ospedali italiani
I primi cinque premiati sono la Mayo Clinic-Rochester (Rochester, Minnesota), il Toronto General-University Health Network (Toronto), la Cleveland Clinic (Cleveland), il Karolinska Universitetssjukhuset (Stoccolma) e il Massachusetts General Hospital (Boston). I 13 ospedali italiani nella classifica dei “migliori al mondo” sono invece il Policlinico universitario Gemelli di Roma (alla posizione 33), Grande Ospedale Metropolitanodal Niguarda di Milano (43) l‘Istituto clinico Humanitas (51), l’Ospedale San Raffaele di Milano (57), il Policlinico S. Orsola di Bologna (76), l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo (104), l’Azienda ospedaliera di Padova (127), l’Ospedale San Matteo di Pavia (134), l’Azienda ospedaliera di Verona-Ospedale Borgo Trento (142), l’Azienda ospedaliera Careggi di Firenze (192), il Policlinico di Modena (198), l’Azienda ospedaliera S. Andrea di Roma (203), l’Ospedale Le Molinette di Torno (221). La classifica, spiega Newsweek, “evidenzia i migliori ospedali in tutto il mondo e fornisce classifiche specifiche per Paese, in modo che i lettori possano trovare informazioni personalizzate in base alle loro esigenze e alla loro posizione geografica. La valutazione di quest’anno include ospedali di 32 Paesi”.
Sotto la lente 2500 strutture, come si stila la classifica
“Quest’anno il numero di ospedali in tutto il mondo dovrebbe raggiungere quota 216mila. Con così tante opzioni da considerare, può essere difficile per pazienti e famiglie avere una visione completa delle proprie possibilità”. Nasce da questa riflessione il ranking pubblicato dalla rivista Newsweek, in collaborazione con la piattaforma dati globale Statista. La valutazione di quest’anno include ospedali di 32 paesi selezionati utilizzando molteplici criteri di comparabilità, tra cui la dimensione della popolazione, l’aspettativa di vita, il tenore di vita, la densità ospedaliera e la disponibilità di dati affidabili. Ogni ospedale è stato esaminato e ha ricevuto un punteggio basato su 4 fonti di dati: raccomandazioni di esperti medici; parametri di qualità ospedaliera; dati esistenti sull’esperienza dei pazienti e il Patient-Reported Outcome Measures Implementation Survey di Statista. La metodologia del 2026 ha ampliato le precedenti edizioni, includendo per la prima volta Filippine e Turchia. Inoltre, si spiega nella presentazione, quest’anno si attribuisce maggiore importanza alle metriche di qualità ospedaliera, incorporando nuovi dati su accreditamento, qualità, sicurezza ed esperienza del paziente in diversi Paesi. In tutto sono stati valutati oltre 2.500 ospedali, con un riconoscimento speciale assegnato alle 250 migliori istituzioni a livello mondiale.
La Lombardia conquista i migliori risultati
La Lombardia in particolare conferma la sua presenza ai vertici della sanità internazionale. Nella classifica World’s Best Hospitals 2026 sono cinque gli ospedali lombardi presenti, tra i primi otto in Italia. Come già visto si tratta di Niguarda di Milano, Istituto Clinico Humanitas (Rozzano), l’ospedale San Raffaele – Gruppo San Donato (Milano), l’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e l’ospedale Policlinico San Matteo di Pavia. Avere “5 ospedali lombardi tra i primi 8 in Italia e 3 tra i primi cento al mondo rappresenta un risultato che conferma la solidità del nostro sistema sanitario – commenta in una nota il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana – È un riconoscimento al lavoro quotidiano di medici, infermieri, ricercatori e di tutto il personale sanitario che opera con professionalità e dedizione. Continueremo a investire in strutture, tecnologie e innovazione per garantire ai cittadini cure sempre più efficaci e moderne”. Il risultato, si legge nella nota, consolida il ruolo della Lombardia come punto di riferimento nazionale e internazionale per qualità delle cure, innovazione tecnologica e integrazione tra assistenza e ricerca, elenca la Regione. “Riteniamo ancora più significativo del posizionamento nelle classifiche internazionali il giudizio espresso quotidianamente dai cittadini che si affidano alle nostre strutture – aggiunge l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso – È a loro che dobbiamo risposte concrete, qualità dell’assistenza e continuità delle cure. Per questo non ci stancheremo mai di rafforzare la collaborazione tra tutte le componenti del sistema sanitario lombardo e di promuovere una piena integrazione con il territorio, che rappresenta il vero obiettivo strategico verso cui siamo orientati. Accogliamo questi risultati con soddisfazione, ma senza alcun trionfalismo: la priorità resta migliorare ogni giorno i servizi offerti ai cittadini”.












