Rinnovare il cda e ritornare all’oggetto sociale originario. È con questo obiettivo che 11 soci di Genenta science Spa, che rappresentano circa un terzo dei diritti di voto e un quarto delle quote, hanno depositato alla Sec un unico Schedule 13D, ossia una richiesta che segnala una partecipazione coordinata nella società. La richiesta è stata depositata alla Sec perché la società è quotata al Nasdaq.
Genenta è nata come start up del San Raffaele focalizzata sulla terapia genica per combattere il cancro e in tempi recenti ha conosciuto una virata che ne ha cambiato l’oggetto sociale originario.
Nell’ottobre del 2025 il presidente, ceo e cofondatore Pierluigi Paracchi ha infatti deciso di fare due acquisizioni nella difesa, una di una società di fucili di precisione, l’altra nell’aerospazio.
La virata non è stata però condivisa da un gruppo importante di soci, tra cui il genetista e cofondatore di Genenta Luigi Naldini che, all’epoca, dichiarò pubblicamente che la decisione era stata presa senza il suo consenso. Nel frattempo, altri soci, ugualmente in contrasto con la decisione, si sono rivolti al Tribunale di Milano per contestare il nuovo corso impresso dal vecchio Cda e dichiarare nulla l’assemblea di ottobre. L’udienza è attesa a giorni.
Di ieri, appunto, la notizia che un gruppo di 11 soci ha stretto un patto e chiesto alla Sec di indagare sulla legalità dell’operazione fatta, oltre che di poter rinnovare il Cda. La richiesta ha come obiettivo quello di portare alla partecipazione coordinata del gruppo di soci in contrasto con la virata nella difesa. Stiamo parlando di undici investitori, inclusi privati e società di investimento italiane, che hanno dichiarato la titolarità effettiva di 5.433.910 di Azioni Ordinarie e Ads, pari a circa il 23% delle azioni e al 31,5% del totale dei diritti di voto. Questa la fotografia scattata il 19 marzo 2026.











