Il talento unito all’impegno sociale in tutte le sue sfaccettature. Il valore del “prendersi cura”. La gentilezza eletta a pratica da disseminare. A un anno dall’elezione di Papa Leone XIV e alla vigilia della Giornata dell’Europa, è andata in scena ieri a Roma la festa del successo etico, con i dodici insigniti del Premio Guido Carli promosso dall’omonima Fondazione presieduta da Romana Liuzzo. Instancabile nel tramandare la lezione dello statista che fu Governatore della Banca d’Italia e ministro del Tesoro. «La battaglia contro l’indifferenza – ha sottolineato – è al centro di questa XVII Edizione: valorizziamo chi coltiva speranza e attenzione agli ultimi, perché non c’è progresso se qualcuno resta indietro».
Sul palco dell’Auditorium Parco della Musica hanno sfilato, assieme alla giuria, imprenditori e top manager come Niccolò Branca delle celebri distillerie e Pierroberto Folgiero di Fincantieri, una delle più alte espressioni dell’ingegneria del Paese, con 230 anni di storia e 7mila navi costruite. Come Renato Mazzoncini della multiutility A2A, impegnata nei complessi processi di transizione energetica e ambientale che stanno ridisegnando il sistema industriale nazionale, e come Mario Faro di Vivaio Piante Faro, colosso vivaistico tra i più rinomati al mondo, nato e cresciuto all’ombra dell’Etna. Non è mancato un raffinato tributo alla Maison Armani guidata da Giuseppe Marsocci, a otto mesi dalla scomparsa del fondatore Giorgio, maestro dell’eleganza senza tempo.
Le medaglie coniate appositamente dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, con impressa l’effigie di Carli, sono andate anche al Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Salvatore Luongo, una vita al servizio dello Stato; alla stella dello spettacolo Lorella Cuccarini, quarant’anni di luminosa carriera; alla giornalista regina di “Belve” Francesca Fagnani; all’attrice Anna Ferzetti, magnifica protagonista del film “La grazia” (e molto altro); a Riccardo Cocciante, per la lunga e onorata carriera che lo ha reso protagonista indiscusso del panorama musicale internazionale; ad Antonio e Nadia Santini, alla guida del ristorante stellato Dal Pescatore, generazioni di clienti affezionati a Canneto sull’Oglio.
Tra i premiati, infine, Don Antonio Coluccia, sotto scorta per la sua lotta a criminalità e spaccio nel quartiere romano di San Basilio, dove la Fondazione Guido Carli, dopo i progetti su Caivano, ha avviato la trasformazione di una piazza di spaccio nella prima Agorà della Gentilezza in Italia, in collaborazione con il ministero dell’Interno, la Prefettura di Roma e lo stesso «prete della gente», accompagnato dai ragazzi della sua Palestra della legalità. «La bellezza dà opportunità», ha spiegato il prefetto Lamberto Giannini. Regala alternative alle nuove generazioni, omaggiate anche con una live performance di Leo Gassmann con il brano “Naturale” portato a Sanremo.
«Il Premio Guido Carli fa qualcosa di essenziale: ci ricorda che dietro le politiche ci sono le persone, che l’economia ha bisogno di un’anima, come diceva Carli», ha commentato in un videointervento il vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto, segnalando lo sforzo in corso a Bruxelles per «fare dell’Europa non un museo del benessere passato, ma una potenza capace di competere e di stare in piedi da sola». «Prendersi cura – ha scandito in un videomessaggio il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi – significa riconoscere che la sicurezza nasce anche dalla qualità delle relazioni, dalla capacità delle istituzioni di essere vicine ai cittadini, soprattutto nei luoghi dove solitudine e degrado rischiano di trasformarsi in nuove vulnerabilità». Il segreto? «Sentirsi parte di una comunità, andare avanti dandosi la mano», ha affermato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, aprendo i lavori e rivendicando che il “metodo Giubileo” seguito per la trasformazione in corso nella Capitale «significa proprio questo: fare tutti la propria parte».

