La situazione dell’autotrasporto, dove il caro gasolio mette in ginocchio migliaia di imprese, sta andando fuori controllo. Ad accendere la miccia delle proteste è il Mezzogiorno, con blocchi e manifestazioni spontanee sul territorio, ma lo stato di agitazione potrebbe presto allargarsi a macchia d’olio anche in altre regioni, con esiti imprevedibili.

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Unatras, l’unione nazionale delle associazioni dell’autotrasporto merci, torna a minacciare il fermo nazionale dei Tir se non arriveranno risposte certe e immediate da parte del governo. Denuncia Unatras: «Le tensioni e i blocchi autonomi sorti in Puglia, ormai teatro di una situazione in cui regna l’insicurezza e dove vi sono rischi per l’incolumità personale dei lavoratori, così come le iniziative di blocco già programmate da comitati e gruppi autonomi in Calabria e Sicilia, sono l’espressione estrema di un malessere diffuso e non più sostenibile da parte delle imprese».

Cosenza è in piena emergenza carburanti: la stragrande maggioranza delle stazioni di servizio ha completamente esaurito le scorte di benzina e diesel, gettando nel caos la mobilità urbana. Un problema che si sta estendendo anche ad altre province. Le ultime giornate sono state segnate da lunghe code ai distributori, letteralmente presi d’assalto dagli automobilisti. E per la giornata di oggi sono annunciati nuovi presidi e mobilitazioni da parte di agricoltori e autotrasportatori a Rende, a Montalto Uffugo, sullo Ionio e sul Tirreno cosentino per protestare contro il caro carburante e i rincari produttivi. Una protesta che si preannuncia fortemente partecipata e che intende richiamare con forza l’attenzione del governo.

Confagricoltura Bari-BAT lancia l’allarme sulla drammatica situazione in cui versa il trasporto merci, in particolare di prodotti deperibili freschi e freschissimi destinati ai mercati italiani ed esteri, che risultano ostaggio dei blocchi stradali e dei presidi che stanno interessando l’area del Foggiano (si veda anche l’articolo a fianco). «Un blocco logistico insostenibile – dice Confagricoltura Bari-BAT – che da oltre tre giorni sta paralizzando la movimentazione delle merci, mettendo a rischio la sopravvivenza economica anche delle imprese agricole e agroalimentari del territorio». Numerosi mezzi pesanti carichi di merce deperibile si trovano attualmente bloccati o fermi nei distributori di benzina della provincia di Foggia, impossibilitati a proseguire il viaggio. Un danno incalcolabile per una filiera che fa della tempestività di consegna il suo asset fondamentale.

Unatras rincara la dose: «Il rischio concreto e imminente è la paralisi totale della logistica e del sistema economico del Paese. A far precipitare la situazione è il totale e reiterato mancato confronto con il governo, che continua a ignorare le richieste di incontro delle rappresentanze nazionali per discutere le istanze di un comparto vitale, schiacciato dall’impennata dei costi vivi di gestione, su tutti il costo del gasolio, e dalla mancanza di tutele reali in un mercato sempre meno regolato».

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