Da Riyadh a Gijon cambiano i campioni e le campionesse, ma resta uno show straordinario. Nel primo P2 del 2026 fanno festa Delfi Brea e Gemma Triay tra le donne, Fede Chingotto e Ale Galan tra gli uomini: proprio loro che avevano perso la finale nel primo torneo della stagione, rispettivamente contro Ari Sanchez e Andrea Ustero e contro Arturo Coello e Agustin Tapia. In un Palacio de Deportes de la Guía Presidente Adolfo Suárez pieno, compleanno amaro per Arturito, che oggi festeggiava i suoi 24 anni ed è sceso in campo dopo la finale femminile durata oltre tre ore.
DONNE Una finale epica, con Delfi Brea e Gemma Triay che sono riuscite a tornare al titolo dopo cinque mesi dall’ultimo trofeo alzato a Rotterdam grazie al 6-4 6-7 6-3 su Andrea Ustero e Ari Sanchez. Una maratona da tre ore e 3′ che è la rivincita della sconfitta di Riyadh e che per Delfi e Gemma vale il 10° titolo in coppia, a un anno di distanza dal primo ottenuto proprio a Gijon. Dopo aver perso il primo, Ustero e Sanchez erano avanti 5-2 nel secondo, ma la rimonta di Delfi e Gemma ha portato la partita al tiebreak. A decidere la finale nel terzo set, invece, un break arrivato nell’ottavo game, con le numero 3 del tabellone che hanno chiuso la partita con più smash (38-29) e più colpi vincenti (59-57) ma anche con più errori (61-41). “Una partita durissima, per questo faccio i complimenti ad Andrea e Ari per il livello che hanno raggiunto – le parole di Gemma –. Grazie a Seba (Nerone, nuovo coach, ndr), nei momenti chiave siamo riuscite a fare uno sforzo in più. Dopo cinque finali perse siamo riuscite a vincere”. “E’ stata una settimana difficile per me, per questo devo ringraziare tutto il team – ha aggiunto Delfi, che dopo la vittoria è corsa ad abbracciare la mamma in tribuna –. Andrea e Ari hanno avuto un grande inizio, ma oggi ci godiamo questo momento”.
La cerimonia di premiazione del Premier Padel Gijon P2 (Premier Padel)
08/03/2026
UOMINI Se la finale femminile si è decisa in tre set, ne sono bastati due (7-5 7-6) a Fede Chingotto e Ale Galan per vincere quella maschile, interrompendo una serie di quattro successi consecutivi di Coello e Tapia (21-10 il conto dei testa a testa). Se nel primo set è stato decisivo un break sul 6-5, nel secondo erano stati i numeri 1 del tabellone ad allungare per primi (4-2) subendo però l’immediato controbreak sul 4-3. Il tiebreak, invece, ha visto i ‘Chingalan’ prevalere con il punteggio di 7-3. “Grazie Gijon per averci dimostrato amore per tutta la settimana – le parole di Chingotto –. Sono felice perché il team veniva da un colpo duro, la finale persa a Riyadh: per questo tutti abbiamo dato qualcosa in più. Questo ‘clasico’ continua ad alzare il livello di entrambe le coppie: oggi siamo stati noi a vincere, dobbiamo continuare così”. “Siamo molto felici di poter alzare questo trofeo davanti a questo pubblico che ci ha fatto sentire a casa – ha aggiunto Galan, nominato mvp della finale –. Abbiamo migliorato il nostro miglior gioco con il passare dei giorni, e non posso far altro che ringraziare Fede per aver giocato in questo modo”.
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