Modalità di partecipazione
La call for ideas è semplice nella forma e ambiziosa nella sostanza: per partecipare è necessario inviare un testo di presentazione, di massimo 1.200 caratteri, accompagnato da un video di presentazione (durata 2 minuti), in cui raccontare il tema proposto e le motivazioni della candidatura. Le iscrizioni sono aperte fino all’8 aprile sul sito ilsole24ore.com/vocideldomani.
A selezionare i partecipanti sarà il Comitato Scientifico del Festival, presieduto dal direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini e composto dalla professoressa Ericka Costa, associata di Economia aziendale del Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Trento, dal professore Luigi Bonatti, ordinario di Politica economica all’Università di Trento e dalla storica dell’economia Adriana Castagnoli.
A caccia di giovani speaker
I candidati scelti entreranno nel programma ufficiale e interverranno dal vivo accanto a economisti, accademici, rappresentanti delle istituzioni e del mondo produttivo.
Non una vetrina parallela, ma un confronto diretto. L’esperimento, del resto, ha già mostrato di funzionare. Grazie alla precedente call for ideas “Le Voci del Domani”, infatti, i giovani selezionati nell’edizione 2025, hanno avuto la possibilità di intervenire al fianco di protagonisti del mondo economico e accademico come gli economisti Giulio Sapelli e Stefano Scarpetta (Ocse), il Rettore dell’Università Bocconi Francesco Billari, la vicepresidente del Parlamento Europeo Antonella Sberna, il segretario generale Cgil Maurizio Landini, il direttore generale di Confindustria Maurizio Tarquini.
Un segnale concreto: le nuove generazioni non sono soltanto oggetto di analisi, ma interlocutori da ascoltare. Il tema del 2026, con quel riferimento ai “nuovi poteri”, suggerisce una domanda di fondo. Chi decide davvero oggi? I mercati, la politica, la tecnologia? E quale spazio resta per chi sta cercando di costruire un percorso professionale in un contesto che cambia a una velocità mai vista prima? Le risposte non sono scontate, ed è proprio per questo che il Festival chiede ai giovani di mettersi in gioco.












