Dopo i gravi incidenti del 18 ottobre a Milano il Governo ha deciso di mandare altri 500 militari nel capoluogo lombardo, nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”. Saranno operativi fino al 31 dicembre 2026, dotati della qualifica di agente di pubblica sicurezza e si muoveranno al fianco di Polizia e Carabinieri.

La soluzione è prevista dal decreto legge per rafforzare gli strumenti di contrasto alla violenza ed alla “guerriglia urbana” ( “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica e contrasto alla criminalità minorile”), approvato dal Consiglio dei ministri martedì 20 ottobre. I 500 militari sono in aggiunta a quelli già a supporto delle forze dell’ordine nel presidio del territorio.

La Difesa: «Rispetto delle rispettive competenze con le Forze di Polizia»

In una nota il ministero della Difesa ha chiarito che il ministro Crosetto li «metterà immediatamente a disposizione per potenziare il dispositivo di sicurezza sul territorio. 500 militari – si legge ancora nel documento – consentiranno di rafforzare i presidi, intensificare la vigilanza dei siti sensibili e aumentare la capacità di controllo del territorio. Il loro impiego contribuirà, inoltre, a rendere più efficiente la distribuzione delle risorse, consentendo a Polizia di Stato e Carabinieri di concentrare maggiormente il proprio personale sulle attività di prevenzione, intervento e contrasto dei reati e sui servizi di ordine pubblico. I militari opereranno nell’ambito dei compiti previsti da Strade Sicure, in coordinamento con le Forze di Polizia e nel rispetto delle rispettive competenze. Un rafforzamento che aumenta la capacità complessiva del dispositivo di sicurezza e permette di impiegare al meglio le professionalità disponibili», aggiunge il ministero.

“Strade Sicure” è la più capillare e longeva operazione delle Forze armate sul territorio nazionale, al fianco delle Forze dell’ordine, in funzione anti criminalità e terrorismo in numerose città italiane. Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia hanno trovato un accordo per potenziare l’operazione, ma restano differenze su come impiegare i militari e sul loro ruolo nel lungo periodo. Una prima intesa politica è stata raggiunta, dopo un primo strappo, già all’inizio del mese, quando la Commissione Difesa della Camera ha approvato una risoluzione che prevede un aumento del contingente da circa 6.800 a 10.000 militari. Alla fine il testo ha registrato il via libera di tutta la maggioranza.

L’operazione

Avviata il 4 agosto 2008 l’operazione, che prevede l’impiego di militari dell’Esercito, in supporto alle Forze di polizia, per contribuire alla sicurezza del territorio e alla prevenzione della criminalità, ha tuttavia registrato in precedenza alcune divergenze all’interno della maggioranza. Mentre la Lega si è mossa affinché venisse rafforzata subito la presenza dei militari, Fratelli d’Italia ha rilanciato proponendo che il potenziamento avvenisse sulla base di una riorganizzazione complessiva. Forza Italia, da parte sua, ha messo in evidenza l’opportunità di rafforzare la sicurezza evitando però che i militari diventino dei sostituti permanenti delle forze di polizia. Le distanze sono emerse in particolare tra il ministro della Difesa Guido Crosetto (Fratelli d’Italia) e il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini (Lega).

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