Casalini, fino all’8 marzo, ad Anterselva affronta altre immersioni estreme, con l’obiettivo di salire sul tetto del mondo anche nella specialità della dinamica con monopinna e in quella senza attrezzi, sfidando i ghiacci le difficoltà aggravate dall’altitudine e spiega come la mente possa invertire la tendenza del corpo per affrontare questo genere di performance.



