Con una interpellanza urgente, il Pd tramite il parlamentare Roberto Morassut ha chiesto al governo se non ci siano i presupposti per lo scioglimento di Futuro nazionale per “apologia di fascismo”. A rispondere in aula alla Camera la sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro, secondo la quale certe manifestazioni “rientrano nella libertà di pensiero” garantita dalla Costituzione.
Nella interrogazione, il Pd ha richiamato la legge Scelba e ricordato che “Roberto Vannacci, parlamentare europeo eletto con la Lega nel 2024 e attualmente presidente del partito Futuro nazionale (da lui fondato nel febbraio 2026), è stato recentemente denunciato dall’avvocato catanese Antonio Fiumefreddo, che contesta all’ex generale istigazione a delinquere, propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa e associazione sovversiva”.
Inoltre “numerose dichiarazioni pubbliche di Roberto Vannacci, i suoi continui richiami alla X Flottiglia Mas capitanata da Junio Valerio Borghese e alleata dei nazisti dopo l’armistizio del 1943, nonché numerosi passaggi del suo libro ‘Il mondo al contrario’, sono da tempo oggetto di analisi giuridiche in relazione alla possibile configurabilità del reato di apologia del fascismo ai sensi della legge Scelba; tali vicende hanno sollevato un ampio dibattito pubblico circa la compatibilità dell’attività politica di Vannacci e del suo partito con i principi dell’ordine democratico sanciti dalla Costituzione italiana e dalla legislazione antifascista”.
Secondo la sottosegretaria, certe “manifestazioni di pensiero radicali secondo una consolidata giurisprudenza rientrano nella libertà di pensiero garantite dall’articolo 21 della Costituzione”. Quanto alle “notizie stampa sulle indagini nei confronti dei militari in servizio che sarebbero attivi in Futuro nazionale, il Ministero della Giustizia in seguito a un esposto ha iscritto un procedimento penale trasmesso alla Procura di Roma. Il sistema di libertà e garanzie” pensato dai “padri costituenti per proteggere i valori di libertà e prevenire rigurgiti autoritari si posa su una nettissima diversità tra le espressioni di idee e la realizzazione di minacce violente contro l’ordinamento democratico e a quell’insegnamento dei padri della Repubblica tutti i governi della Repubblica si sono attenuti e non saremo noi a venire meno” ha concluso Ferro.










