L’escalation della guerra in Iran fa schizzare i prezzi di petrolio e gas: Brent oltre 80 dollari, gas TTF +40% in pochi giorni. In Italia, i rincari si riverberano subito nella vita quotidiana.
Alla pompa, benzina e diesel salgono (fino a +10-15 centesimi), con un aggravio annuo di 150-200 euro per famiglia solo sui carburanti diretti, più costi indiretti su merci trasportate su gomma (80% dei beni).
Le bollette di luce e gas rischiano +7-15% (fino a +166 euro annui stimati da Facile.it), a causa della dipendenza dal GNL qatariota bloccato nello Stretto di Hormuz.
Ne deriva un possibile aumento dell’inflazione per i rincari su alimentari, trasporti pubblici, riscaldamento e consumi generali, erodendo il potere d’acquisto e colpendo soprattutto famiglie e imprese









