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Home » Il Veneto indaga il fenomeno delle dimissioni delle lavoratrici madri
Economia

Il Veneto indaga il fenomeno delle dimissioni delle lavoratrici madri

Sala StampaDi Sala StampaLuglio 11, 20262 min di lettura
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Il Veneto indaga il fenomeno delle dimissioni delle lavoratrici madri

Il reinserimento, tuttavia, non è automatico né uniforme. Le lavoratrici più mature mostrano tassi di rientro più bassi, seppure in progressiva crescita, mentre il rientro avviene prevalentemente nei servizi, che assorbono oltre otto ricollocazioni su dieci entro due anni. Il tempo determinato resta la forma contrattuale più diffusa, ma cresce il peso dei rientri a tempo indeterminato (dal 25% nel 2019 al 32% nel 2023). Rilevante anche il ruolo del part-time, che riguarda il 53% dei rapporti di ricollocazione entro due anni.

Il ruolo dei servizi

 

Il report dedica inoltre un approfondimento all’accesso ai servizi pubblici per l’impiego. In media, circa il 70% delle lavoratrici che si dimettono in periodo protetto rilascia la dichiarazione di immediata disponibilità presso un Centro per l’impiego regionale, condizione necessaria per l’accesso alla Naspi. Per queste donne il rientro immediato è meno frequente, ma oltre la metà risulta nuovamente occupata entro due anni. Rimane tuttavia significativa la quota di quante non rientrano nel mercato del lavoro dipendente regionale nel biennio successivo.

 

Dall’indagine qualitativa emerge che la decisione di dimettersi raramente è del tutto pianificata. Più spesso matura dopo il parto, nel confronto con le condizioni concrete del rientro: rigidità degli orari, difficoltà nel reperire soluzioni di cura, venir meno del supporto familiare, diniego o inefficacia del part-time, clima aziendale percepito come poco accogliente. In questo quadro, la Naspi appare più come una rete di sicurezza che rende meno rischiosa la scelta, che come la causa principale delle dimissioni. Non mancano però esempi di buone pratiche organizzative messe in atto dalle aziende: in questi contesti, il tasso di dimissioni in periodo protetto da parte delle lavoratrici si azzera.

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