Il conto è tornato in attivo: 9,16 milioni di euro di utile per il bilancio d’esercizio 2025 di Invitalia, approvato ieri dall’assemblea. Il dato sale a 12,3 milioni se si guarda al consolidato di gruppo, la cornice che comprende le partecipate.
Oltre 62mila progetti di impresa
Dietro i numeri contabili, l’agenzia rivendica un perimetro di intervento ampio: oltre 62.000 progetti di impresa sostenuti nell’anno e 22,7 miliardi di euro di investimenti, pubblici e privati, attivati grazie al suo intervento. Un’attività concentrata, come da mandato, soprattutto sul Mezzogiorno.
Gli appalti
Sul fronte degli appalti, dove Invitalia opera come centrale di committenza e stazione appaltante, il 2025 registra 303 procedure di gara pubblicate per circa 3,3 miliardi di euro. Di queste, però, solo 263 risultano aggiudicate, per un valore complessivo di circa 1 miliardo: poco meno di un terzo del valore messo a bando nello stesso periodo trova quindi una conclusione nell’anno, uno scarto che riflette i tempi tecnici delle procedure più che un rallentamento, ma che resta un indicatore da monitorare negli esercizi successivi.
Sostegno alle crisi industriali
Capitolo a parte per il sostegno alle crisi industriali: affiancando il Ministero delle Imprese e del Made in Italy nei tavoli di crisi, l’agenzia ha realizzato 21 interventi con il Fondo Salvaguardia Imprese e il Fondo Cresci al Sud, per 78,9 milioni di euro complessivi, utilizzando strumenti partecipativi tra equity e debito.
Supporto alla Pa
Invitalia rivendica infine un ruolo di supporto alla capacità amministrativa della Pa su 67 programmi operativi comunitari e nazionali, oltre a un contributo definito rilevante nell’attuazione dei progetti PNRR più complessi, dove l’agenzia si presenta come centro di competenze in materia di program management.










