Nella notte fra il 13 e il 14 settembre 1321 moriva a Ravenna, forse per via della malaria, Dante Alighieri, il Sommo poeta considerato il padre della lingua italiana.
La sua fu una morte prematura e Dante non vide circolare la sua opera più grande, quella Commedia poi rinominata Divina, caposaldo della letteratura mondiale.
Incertezza sulla data di nascita, individuata nel 1265, Dante viene ricordato e celebrato lungo tutto lo Stivale il 25 marzo, considerato dagli studiosi il giorno in cui nel 1300 si perse nella “selva oscura”.
Certa invece la data del battesimo: 27 marzo 1266, avvenuto con il nome di Durante, divenuto poi Dante in onore di un parente ghibellino, anche se poi Dante divenne un convinto guelfo bianco, contrario all’ingerenza di Papa Bonifacio VIII negli affari di Firenze.
Maestro di Dante fu Brunetto Latini, un politico fiorentino con interessi anche in Francia, autore del “Tresor”: un trattato enciclopedico che influenzò lo stile dantesco, come lo stesso Sommo poeta ricorda nel canto XV dell’Inferno: “La cara e buona imagine parterna / di voi quando nel mondo ad ora ad ora / m’insegnavate come l’uom s’eterna”.
Figura poliedrica dalla cultura vastissima, Dante fu molto impegnato in politica, partecipò ad alcune campagne militari di Firenze contro Arezzo e Pisa e, secondo alcuni studiosi, avrebbe anche fatto parte di una setta esoterica forse affiliata con l’Ordine Templare. Si occupò della teoria del potere nel “De Monarchia”, diede forma allo Stilnovo e generò formalmente il volgare, precursore dell’ italiano nel De Vulgari Eloquentia.
Essendo una figura così immensa, ben si capisce come le manifestazioni per ricordarlo siano le più diverse e diffuse.
Per il Dantedì 2026, la Rai propone un viaggio tra 1200 e 1300 guidato dal professor Alessandro Barbero con la “complicità” di personaggi dell’epoca del Sommo Poeta, come Giovanni Boccaccio, Dino Compagni, Leonardo Bruni, Giovanni e Filippo Villani, Jacopo Di Pandolfino, interpretati rispettivamente da Martino Duane, Bruno Santini, Roberto Attias, Alessio Sardelli, Mirko Cardinale.
Lo speciale ricostruisce i primi 36 anni di vita di Dante Alighieri, dalla sua infanzia all’esilio da Firenze, si intitola “Alighieri Durante, detto Dante. Vita e avventure di un uomo del Medioevo” ed è scritto dal professor Barbero con Davide Savelli, per la regia di Graziano Conversano.











