Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
A Cernobbio oltre il 90% delle imprese boccia la politica estera di Trump

A Cernobbio oltre il 90% delle imprese boccia la politica estera di Trump

Settembre 6, 2026
Muore incastrato in un macchinario per la raccolta dell’uva nel Trapanese

Muore incastrato in un macchinario per la raccolta dell’uva nel Trapanese

Settembre 6, 2026
il caldo aumenta la vita dei virus

il caldo aumenta la vita dei virus

Settembre 6, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » La guerra nel Golfo spinge in alto il rischio di default delle imprese
Economia

La guerra nel Golfo spinge in alto il rischio di default delle imprese

Sala StampaDi Sala StampaGiugno 8, 20263 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
La guerra nel Golfo spinge in alto il rischio di default delle imprese

I due scenari elaborati da Crif

Proprio questi tre elementi (crescita del Pil, aumento dell’inflazione e incremento del costo del denaro) sono i fattori in base ai quali Crif ha elaborato le proprie previsioni sull’andamento della rischiosità nel 2026, riferite alle sole società di capitali. «Abbiamo ipotizzato due scenari, uno “base” e uno “adverse”», precisa D’Amico . Nel primo caso, si considera per quest’anno una crescita del Pil dello 0,4%, un’inflazione al 3% e tassi di interesse in rialzo al 2,5%: in questo quadro, Crif prevede per fine 2026 un tasso di default al 3,7% per le società di capitali e al 4% per il 2017. «Un incremento più accentuato rispetto a quello registrato negli ultimi anni, ma tutto sommato ancora gestibile, sotto i livelli pre-Covid che, per alcuni settori avevano superato il 6%», osserva il ceo. Questo scenario potrebbe verificarsi qualora Stati Uniti e Iran raggiungessero un accordo entro l’estate, portando a una graduale normalizzazione dei flussi commerciali entro l’anno. Se invece la guerra dovesse prolungarsi fino a fine anno, spostando al 2027 il ritorno alla normalità, saremmo di fronte allo scenario “adverse”: un calo del Pil attorno allo 0,5%, inflazione in crescita del 5% e tassi di interesse al 3,5%, che porterebbero il tasso di default al 4,4% nel 2026 e al 4,9% nel 2027.

«Molto dipenderà anche dalla reazione degli istituti finanziari – aggiunge D’Amico -. È interessante osservare che, al momento, le erogazioni continuano a salire, anche a livello europeo, e questo dimostra che il sistema bancario continua a supportare le aziende. È possibile che assisteremo a una lieve contrazione dell’erogato nei prossimi mesi, ma l’importante è evitare situazioni di credit crunch, che metterebbero in difficoltà il sistema ancora più di quanto non possa fare il contesto geopolitico». A breve, tuttavia, Crif non vede questo rischio.

I settori più a rischio

Se questo è il quadro generale, si rilevano differenze anche marcate tra i settori produttivi, alcuni dei quali arrivano già da una situazione di sofferenza: tra questi, il tessile-abbigliamento, che a fine 2025 ha registrato un tasso di default del 4,8% e un calo dei prestiti del 5,8% (contro il +11% del totale società di capitali); il comparto trasporti e logistica (+3,8% gli importi erogati, sotto la media nazionale, e rischiosità al 4,8%); le costruzioni, con un tasso di default al 4,5% nel 2025 ed erogazioni in calo del 2,4%. Infine, il commercio al dettaglio, che tiene un po’ meglio degli altri tre (4,1% livello di rischiosità e prestiti in linea con il dato totale), ma che più di altri potrebbe risentire del rialzo dell’inflazione e del costo del denaro.

Su questi settori, gli effetti della guerra potrebbero avere conseguenze ancora più pesanti. «Più in generale, in questo contesto geopolitico, alcune categorie produttive sono più esposte, in particolare il manifatturiero e il mondo dell’energia, compreso il settore chimico, molto influenzato dall’andamento delle materie prime», conclude D’Amico.

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Cinema, raddoppiano i film ma gli incassi medi crollano sotto i 500mila euro

Cinema, raddoppiano i film ma gli incassi medi crollano sotto i 500mila euro

Desertificazione bancaria in Liguria, allarme di Uilca e cittadini

Desertificazione bancaria in Liguria, allarme di Uilca e cittadini

Finito l’incontro al Cremlino tra Witkoff-Kushner e Putin: “No a una tregua oltre i 3 giorni”

Finito l’incontro al Cremlino tra Witkoff-Kushner e Putin: “No a una tregua oltre i 3 giorni”

Il clima mette a rischio le api: in Europa in declino il 37% delle specie

Il clima mette a rischio le api: in Europa in declino il 37% delle specie

Aci Blueteam presenta Capolavoro, esperienze di lusso ed esclusive

Aci Blueteam presenta Capolavoro, esperienze di lusso ed esclusive

Nautica, crescono gli investimenti nella Sardegna Nord orientale

Nautica, crescono gli investimenti nella Sardegna Nord orientale

Codacons, Milano città più cara d’Italia, costa il 40% in più di Napoli: Italia spaccata

Codacons, Milano città più cara d’Italia, costa il 40% in più di Napoli: Italia spaccata

Al congresso mondiale Cibjo focus su sostenibilità e fiducia degli acquirenti

Al congresso mondiale Cibjo focus su sostenibilità e fiducia degli acquirenti

Riciclo delle batterie, Seval inaugura nuovo polo

Riciclo delle batterie, Seval inaugura nuovo polo

Articoli Principali

Muore incastrato in un macchinario per la raccolta dell’uva nel Trapanese

Muore incastrato in un macchinario per la raccolta dell’uva nel Trapanese

Settembre 6, 2026
il caldo aumenta la vita dei virus

il caldo aumenta la vita dei virus

Settembre 6, 2026
Carburanti, al via un altro taglio accise sul gasolio: gli aiuti mirati forse a fine mese

Carburanti, al via un altro taglio accise sul gasolio: gli aiuti mirati forse a fine mese

Settembre 6, 2026
Nuovo caso di virus Dengue a Pisa, il caso di Chikungunya segnalato ad agosto

Nuovo caso di virus Dengue a Pisa, il caso di Chikungunya segnalato ad agosto

Settembre 6, 2026

Ultime Notizie

Cernobbio, Renzi: «Logico votare a maggio». Schlein: «Usare flessibilità Ue per energia»

Cernobbio, Renzi: «Logico votare a maggio». Schlein: «Usare flessibilità Ue per energia»

Settembre 6, 2026
Cinema, raddoppiano i film ma gli incassi medi crollano sotto i 500mila euro

Cinema, raddoppiano i film ma gli incassi medi crollano sotto i 500mila euro

Settembre 6, 2026
Tronchetti Provera: «L’Europa cambi governance o resterà fuori dai giochi»

Tronchetti Provera: «L’Europa cambi governance o resterà fuori dai giochi»

Settembre 6, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.