Eolico offshore
Riguardo il potenziale energetico del mare e il futuro dell’eolico offshore, Legambiente lancia oggi un monito al Governo. La via da percorrere è quella delle rinnovabili e non delle fonti fossili, l’Italia deve accelerare sull’eolico offshore e abbandonare quei progetti insensati come l’estrazione del gas fossile sul lago di Bomba (CH), in Abruzzo, tema denunciato anche dal flash mob di Goletta dei Laghi 2026 nella tappa abruzzese. Per accelerare l’eolico offshore occorre che nelle procedure di gara siano considerati contingenti adeguati per eolico offshore galleggiante e fisso; le aste devono essere adeguate allo sviluppo delle tecnologie per assicurare la realizzazione degli impianti eolici offshore, ma anche la nascita delle filiere ad esso associate. Inoltre, è fondamentale far partire i prezzi zonali per far pagare meno l’energia elettrica nelle regioni dove sono presenti più impianti a fonti rinnovabili.
Le multe
“L’Italia – commenta Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente – continua a pagare ogni sei mesi decine di milioni di euro di multe all’Europa per il mancato rispetto della direttiva europea sul trattamento delle acque reflue nei Comuni dove vivono 14 milioni di abitanti equivalenti, con risorse pubbliche che potremmo usare più utilmente per realizzare nuovi sistemi di fognatura e depurazione. Questo è inaccettabile, considerando che la prima legge italiana sulla depurazione, la cosiddetta Merli, quest’anno compie 50 anni. È il momento di varare un piano nazionale per rendere balneabili tutti i fiumi italiani, come lo è diventata la Senna a Parigi dopo gli investimenti sulla depurazione fatti per le Olimpiadi del 2024, e di approvare il DPR sul riuso delle acque reflue depurate in agricoltura per affrontare il grave problema della siccità, acuito dall’accelerazione della crisi climatica”.
I dati del bilancio delle Golette e le proposte sono stati presentati oggi a Roma nel corso della conferenza stampa moderata da Francesca Cugnata, coordinatrice campagne Legambiente, e che ha visto la partecipazione di Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, Andrea Minutolo, responsabile scientifico di Legambiente, Katiuscia Eroe, responsabile energia di Legambiente, Simone Togni, presidente di ANEV, Riccardo Piunti, presidente del CONOU, Tommaso Campanile Presidente CONOE e Andrea Porchera Relazioni istituzionali e comunicazione di Renexia. Nel corso della mattinata, è stato fatto il punto sul viaggio delle due campagne a partire dai 40 anni di Goletta Verde, con partner principali ANEV, CONOU, Novamont (Versalis – ENI), Renexia, per poi passare a Goletta dei Laghi, giunta alla 21esima edizione, con partner principali CONOU, Novamont (Versalis -ENI).
I numeri dell’eolico offshore
Stando ai dati raccolti da Legambiente, in Italia su 104 i progetti censiti lungo le coste italiane, per una potenza complessiva pari a oltre 77 GW e più di 5.300 turbine previste, solo uno è stato realizzato ed è operativo. Parliamo dell’eolico offshore, Beleolico a Taranto, in Puglia, da circa 30 MW. Degli altri progetti, sono pochi quelli che hanno ottenuto una valutazione ambientale positiva, mentre la maggior parte è ancora bloccato o in corso di valutazione. La gran parte delle proposte si concentra nei mari del Sud e delle Isole: Puglia, Sicilia e Sardegna raccolgono da sole 86 progetti, con oltre 66 GW di potenza complessiva. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di impianti galleggianti, una tecnologia particolarmente adatta ai fondali profondi del Mediterraneo e strategica per accelerare la produzione di energia rinnovabile, ma il divario tra potenziale e realtà resta enorme.
40 anni di Goletta Verde e avvistamenti 2026
Per festeggiare i suoi 40 anni, questa estate Goletta Verde ha solcato il mare con le due delle sue imbarcazioni storiche: la Goletta Verde – Catholica, in collaborazione con la Fondazione Goletta L.a.b, che ha navigato dal 15 giugno al 6 luglio da Grado (GO) a Brindisi, in Puglia; e la Oloferne che ha poi proseguito la navigazione lungo il mar Tirreno risalendo la costa fino in Liguria, da dove nell’estate del 1986 partì 40 anni fa per la prima volta Goletta Verde. Nel corso della tappa pugliese, a Brindisi, le due imbarcazioni si sono incontrate per festeggiare insieme i 40 anni di Goletta Verde esponendo lo striscione “Da quarant’anni controcorrente” e tra le ecovittorie raggiunte hanno ricordato l’abbattimento dell’ecomostro di Punta Perotti avvenuto 20 anni fa sul lungomare di Bari. Infine, questa estate durante la navigazione l’imbarcazione di Legambiente ha avvistato diversi delfini, una tartaruga Caretta caretta e in navigazione verso la Liguria, nel cuore del Santuario dei Cetacei, ha incontrato un gruppo di sette capodogli che si sono avvicinati a Goletta Verde risalendo anche in superficie e dando il benvenuto all’equipaggio di Legambiente.










