Ampliano i ribassi le Borse europee nell’ultima seduta della settimana. Oltre all’aumento dell’inflazione, gli investitori temono che il vertice tra Stati Uniti e Cina non porti a risultati concreti su alcuni dossier importanti, come la questione di Taiwan.
Milano è la peggiore con un calo di circa l’1,8%; ribassi nell’ordine di oltre un punto percentuale e mezzo per Londra, Francoforte e Parigi.
A Piazza Affari tra i titoli in evidenza troviamo Stellantis, che cede circa due punti dopo l’annuncio dell’accordo con la cinese Dongfeng per la produzione di auto Peugeot e Jeep nel Paese asiatico: sul titolo pesano i dubbi sulle prospettive del gruppo. Prese di profitto anche su Stmicroelectronics e A2A dopo i rialzi di ieri
Chiusura in netto calo per le piazze asiatiche, dopo il recente rally dei titoli tecnologici: l’indice coreano Kospi va giù di oltre 6 punti percentuali dopo aver superato per la prima volta gli 8mila punti. Negativi anche i futures per la Borsa statunitense, dopo la buona chiusura di ieri.
Tornano a crescere le quotazioni del petrolio, con il Brent che si riporta intorno ai 109 dollari al barile e il Wti che supera i 104 dollari al barile.

