Un campionato del mondo di orientamento a Genova con atleti di 43 paesi diversi che si sono sfidati nei tre diversi format di gara: sprint individuale, knock-out e sprint relay, esplorando le vie storiche e i labirinti dei caruggi.
A fare la parte del leone, tra i ceckpoint visibili sulle mappe, nello ‘sprint individuale’ sono stati i corridori del nord Europa iniziando dal norvegese Kasper Harlem per arrivare al finlandese Tuomas Heikkilä e il francese Guilhem Vervoe.
Nel labirinto del centro storico per la formula knock-out sprint, tra creuze e vicoli strettissimi, a spuntarla è stato il francese Guilhem Verove con un fulmineo 8:21.9, staccando di pochissimo il finlandese Akseli Ruohola (8:22.7) e lo svedese Isac von Krusenstierna (8:23.8) mentre nella sprint relay (32 nazioni con squadre da quattro atleti, uomo‑donna‑uomo‑donna) il trittico dei favoriti (Svizzera, Svezia e Norvegia) ha confermato le aspettative: spettacolare trionfo degli elvetici che sono arrivati in parata al traguardo aggiudicandosi la medaglia d’oro (1:03:14.7). Il secondo posto è andato alla Svezia (1:03:35.0) e il terzo alla Norvegia (1:03:53.5).
Sul podio mondiale di Genova sono saliti anche gli azzurri della Mtb-O: i ragazzi che hanno conquistato l’oro europeo e la staffetta, firmando un risultato storico per l’Italia.
Momento molto toccante è stato il ricordo di Mattia Debertolis: è stato consegnato un premio a lui dedicato al miglior italiano dei WOC 2026, assegnato a Francesco Mariani, autore di un ottimo 6° posto nella sprint.











