La mappa con l’organigramma appare capovolta: in alto c’è il nome del team, sotto compaiono i nomi delle persone che ne fanno parte e, ancora più sotto, i membri dei cda delle due aziende italiane del gruppo. Non è un errore, è una scelta voluta dai vertici stessi di Zordan, azienda vicentina specializzata nella produzione di arredamento per i negozi monomarca dei più importanti brand internazionali del lusso. In particolare, dal suo amministratore delegato e Maurizio Zordan, co-proprietario assieme ai fratelli Marta e Alfredo del gruppo di Valdagno fondato dal padre Attilio nel 1965 e, dal 2016, una delle prime imprese B-Corp in Italia.
Maurizio Zordan si definisce (e si firma nei documenti) «temporary owner». «È questo che sono, di fatto», spiega, raccontando la sua visione di un’azienda fondata sulle persone, sul loro coinvolgimento e la loro responsabilizzazione, ma anche profondamente radicata nel suo territorio, come dimostra il fatto che l’imprenditore è anche, dal 2024, sindaco di Valdagno.
Sulle persone e su strategie di sviluppo ben chiare, come dimostra la recente acquisizione di Vicentina Marmi, storica realtà di Chiampo, comune famoso per la lavorazione del marmo rosso, con l’obiettivo non solo di ampliare la propria offerta ai clienti, ma anche i potenziali mercati di destinazione. Zordan è entrata nel capitale con una quota del 20%, con l’obiettivo di salire fino al 100% entro il 2028 e accompagnare, nel frattempo, l’organizzazione e l’evoluzione anche tecnologica di Vicentina Marmi e il trasferimento delle competenze, molto tecniche e specializzate, tra le aziende. Advisor legale dell’operazione è stato lo studio Casa & associati con Silvia Rosina.
«Il nostro piano strategico ha l’ambizione di completare la gamma dei servizi offerti ai nostri clienti, soprattutto per quanto riguarda i materiali e le lavorazioni tipicamente realizzate in Italia – spiega l’amministratore delegato -. Realizziamo già internamente le lavorazioni del legno e dei metalli, la tappezzeria e la verniciatura. Abbiamo deciso di aggiungere servizi per dare ai nostri clienti un’offerta più integrata e vantaggiosa, ma anche per consentire a noi di aggiungere dei volumi di fornitura all’interno di uno stesso punto vendita». Una strategia dunque di crescita e di efficientamento.
Piccola di dimensioni (con circa 40 milioni di euro di fatturato nel 2024 e 120 dipendenti), ma molto evoluta nella struttura e negli strumenti di governance, oltre che dinamica sui mercati, Zordan non è nuova a questo genere di operazioni: alcuni anni fa ha rilevato Delta Arredamenti (sempre nel Vicentino), specializzata negli arredi per pubblici esercizi, e una società americana che oggi rappresenta la base produttiva per gli Stati Uniti.










