«Devono farcela. Dobbiamo riconsegnare loro una vita piena». Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ai genitori dei ragazzi sopravvissuti alla strage di Capodanno a Crans-Montana incontrati all’ospedale Niguarda di Milano, parlando dei giovani ricoverati.
Il capo dello Stato ha ringraziato i medici
Incontrando i medici dell’Ospedale Niguarda di Milano che curano i ragazzi feriti nella tragedia di Crans Montana, il capo dello Stato li ha ringraziati, «Ringrazio voi per ciò che fate abitualmente e per ciò che avete fatto e state facendo in questa circostanza», ha affermato il presidente della Repubblica, Il Capo dello Stato, nel capoluogo lombardo per gli eventi legati alle Olimpiadi di Milano-Cortina, oltre ai medici ha incontrato i familiari dei ragazzi. Dopo l’incontro con i genitori e i medici, il presidente ha fatto breve giro nel reparto.
Commossi i genitori dei giovani in cura al Niguarda
«È stata una sorpresa e una gioia per i genitori che erano ovviamente felicissimi ed è stato molto emozionante e commovente», ha detto Guido Bertolaso, assessore al Welfare di Regione Lombardia, in merito alla visita del Presidente della Repubblica ai ragazzi ricoverati al Niguarda. Bertolaso ha riferito che i genitori «sono rimasti molto colpiti e toccati dalle sue parole e dalla visita che si è prolungata parecchio – ha affermato – il presidente ha voluto anche incontrare alcuni ragazzi del centro ustioni, quelli che potevano incontrarlo e si è informato in dettaglio sulla situazione degli altri». Il decorso dei ragazzi, ha aggiunto Bertolaso, «sta andando bene».
Salito a 41 il bilancio delle vittime
Intanto è purtroppo salito a 41 vittime il bilancio della strage di Crans-Montana. Una tragedia che ha fatto registrare l’ennesima vittima: un diciottenne svizzero che era ricoverato, in condizioni disperate, nell’ospedale di Zurigo. La conferma del decesso è arrivata con una nota del Canton Vallese, Beatrice Pilloud in cui si spiega che la morte del ragazzo risale a sabato.
Accelerazione nella collaborazione Italia-Svizzera
Intanto sul fronte delle indagini le prossime saranno cruciali: si attende una decisa accelerazione nella collaborazione giudiziaria tra la Svizzera e l’Italia. Entro la prima metà di febbraio dovrebbe avvenire l’incontro tra i magistrati elvetici e quelli della Procura di Roma che sulla vicenda ha aperto un fascicolo in cui si procede anche per il reato di disastro colposo. La Procura vallesana ha dato un sostanziale via libera all’assistenza giudiziaria dando seguito alla rogatoria che i pm di piazzale Clodio avevano trasmesso intorno al 10 gennaio. Nell’atto gli inquirenti romani chiedono di potere avere tutta l’attività istruttoria svolta dagli omologhi elvetici. Non solo i verbali degli interrogatori degli indagati e dei testimoni ma anche la documentazione sulle autorizzazioni ricevute dal comune e tutti gli atti relativi al mancato rispetto della normativa sulla sicurezza.











