«Come presidente della repubblica avverto la necessità di rinnovare con fermezza l’esortazione al rispetto vicendevole in qualsiasi momento, in qualsiasi circostanza nell’interesse della repubblica». Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento a sorpresa al al plenum del Consiglio superiore della magistratura di cui è presidenete. Mattarella ha sottolineato «il ruolo di rilievo costituzionale del Csm» e «soprattutto la necessità e l’intendimento di ribadire il rispetto che occorre nutrire e manifestare particolarmente da parte di altre istituzioni nei confronti di questa istituzione».
Parole che arrivano dopo giorni di crescente tensione sul referendum tra il ministro della Giustizia Carlo Nordio e il fronte del No. Il Guardasigilli aveva parlato di «una consorteria autoreferenziale» all’interno del Csm tra le correnti della magistratura che solo il sorteggio introdotto dalla riforma della maggioranza «può eliminare». E aveva aggiunto: «Il sorteggio rompe questo meccanismo para-mafioso».
«Sono consapevole – ha fatto notare Mattarella nel suo intervento – che non è consueta la presenza del Presidente della Repubblica per i lavori ordinari del Consiglio. Per quanto mi riguarda non si è mai verificata in undici anni. Mi hanno indotto a questa decisione la necessità e il desiderio di sottolineare, ancora una volta, il valore del ruolo di rilievo costituzionale del Csm». Il Capo dello Stato ha quindi sospeso la seduta del plenum del Csm dopo il voto all’unanimità della pratica della nona commissione relativa ad un progetto finanziato dalla Ue di formazione giudiziaria “Judialogue’” e ha lasciato Palazzo dei Marescialli.









